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Ville e Giardini Medicei nel patrimonio mondiale dell'U.N.E.S.C.O.

 
Quarrata, 24 giugno 2013
 

Domenica 23 giugno dalla lontana Cambogia, dove erano riuniti i ventuno componenti del comitato di valutazione Unesco, è arrivata la notizia. Così entrano a far parte del "Patrimonio dell'Umanità", oltre a  Villa la Magia,  il  Giardino di Boboli e quello di Pratolino, le Ville Cafaggiolo, Il Trebbio, Careggi,  Medici di Fiesole, Castello, Poggio a Caiano,  La Petraia, Cerreto Guidi, Palazzo di Seravezza , Villa di Artimino e Villa di Poggio Imperiale.

La notizia è subito echeggiata sulla rete, ne hanno parlato i notiziari e anche la comunità quarratina l’ha accolta con immaginabile entusiasmo.

Era il 19 settembre dello scorso anno quando M.me Monique Mosser, esperta internazionale di giardini storici, membro di ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e Siti) di Parigi, l'Architetto Francesca Riccio, rappresentante dell'Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Professoressa Paola Falini dell'Università La Sapienza di Roma, gli Architetti Massimo Gregorini e Enrica Buccioni del Settore Valorizzazione Patrimonio Culturale della Regione Toscana, la Professoressa Lucia Veronesi della Direzione Regionale Soprintendenza per i Beni Architettonici della Regione Toscana hanno incontrato il Sindaco di Quarrata, con tutto lo staff del Comune che segue il restauro della Villa e le varie attività, per consentire la valutazione della candidatura della dimora medicea quarratina.

Per raggiungere questo entusiasmante risultato il processo è stato lungo e complesso, coordinato con grande attenzione dalla Regione Toscana, con la cooperazione di tanti soggetti. 

Il Sindaco Marco Mazzanti esprime la sua sincera soddisfazione: “Quando ieri ho appreso la notizia è stata davvero una grande emozione. Questo risultato ci chiama ad una grande assunzione di responsabilità, ma sono certo che sapremo cogliere l’opportunità che esso rappresenta. Quarrata ha un bene di inestimabile valore che la storia le ha consegnato: noi siamo chiamati a promuoverlo, nel rispetto delle sue peculiarità, e a renderlo davvero un tesoro comune. Raccolgo un frutto che nasce da un lavoro di equipe, sono tante le persone che, in qualche modo, hanno contribuito alla sua maturazione. Ringrazio i miei predecessori Stefano Marini, che riuscì , con notevole lungimiranza, ad acquistare la villa per destinarla al patrimonio pubblico, e Sabrina Sergio Gori, che ha dato vita ad un progetto culturale di ampia risonanza. Ringrazio tutta la squadra del comune che, con passione, competenza e generosità, lavora tutti i giorni a questo grande progetto e che è riuscita a presentare e seguire tutte le tappe di questo percorso, complesso ed articolato anche sotto il profilo tecnico e amministrativo. Questo riconoscimento racchiude grandi potenzialità, non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico e, ora più che mai, Quarrata ne ha bisogno. E’ già stato costruito un osservatorio permanente al quale partecipano, oltre alla Regione Toscana, anche tutti i soggetti che rappresentano le quattordici componenti di questo grande ed unico sito: questo non è un punto di arrivo, ma una tappa dalla quale ripartire subito a lavorare per il rilancio del nostro territorio, culla del Rinascimento, proiettato ora verso una nuova rinascita” 


 




 
 

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