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  • Comunicato stampa del 29/09/2011 - Sabato 1 ottobre il Comune aperto ai cittadini per informare e dare risposte ai cittadini sull'attività dell'ente e gli effetti dei tagli imposti dalla manovra finanziaria
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Sabato 1 ottobre il Comune aperto ai cittadini per informare e dare risposte ai cittadini sull'attività dell'ente e gli effetti dei tagli imposti dalla manovra finanziaria

 

Quarrata, 29/09/2011

 

"Quando si parla di tagli alla scuola e, più in generale, agli enti pubblici, si vuol dare la sensazione che si stiano toccando gli sprechi e le improduttività del sistema pubblico. Decidendo di tagliare le risorse agli enti locali, lo Stato Centrale può continuare a vantarsi di non aver messo le mani in tasca ai cittadini, ma le famiglie si trovano già a dover pagare di tasca servizi prima gratuiti." ha dichiarato il sindaco Sabrina Sergio Gori.

"Per i tagli alla scuola è bastato aspettare il 15 settembre, giorno dell'apertura delle scuole, per avere un primo assaggio dei reali effetti dell'ultima manovra finanziaria sulla nostra vita di tutti i giorni. I ragazzi infatti, sia alla scuola primaria che secondaria, aspettano in strada l'inizio dell'orario scolastico perché non ci sono più i soldi per il servizio di pre-scuola. E chi ne ha necessità, per ragioni di lavoro o familiari, è costretto a pagarlo." ha dichiarato l'Assessore alla Pubblica Istruzione Paola Milaneschi.

Alcune famiglie si sono rivolte anche ai nostri uffici, pensando che la cosa dipendesse da noi. Non è così: le scuole dipendono direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Tante famiglie, per esigenze di lavoro, avrebbero necessità di poter lasciare i propri figli a scuola prima di quest'orario, ma questo non è più possibile, se non pagando direttamente chi fa questo lavoro al posto della scuola. Per questo si tratta di fatto di un servizio a pagamento, al costo di circa 20 euro al mese per ogni bambino.

"Sono tutti piccoli aumenti, un caffè al giorno come è stato detto da qualcuno." ha dichiarato l'Assessore alla Pubblica Istruzione Paola Milaneschi. "La vera domanda però è: A quanti caffè dovranno rinunciare le persone per pagare tutti i possibili aumenti che si verificheranno se le cose non cambiano?"

Le lamentele, giustamente, fioccano su più fronti ma questo, purtroppo, non è che l'inizio. Questi effetti difatti non hanno niente a che vedere con i tagli ai comuni. Anche per quelli comporteranno però altri problemi a carico dei cittadini.

I minori trasferimenti per il Comune di Quarrata nel 2012 rispetto a quelli che abbiamo avuto nel 2010 dovrebbero ammontare a circa 1 milione e 600 mila euro. Una cifra ragguardevole, basti pensare che nell'anno 2010 il Comune ha speso, in aggiunta alla compartecipazione delle famiglie, la stessa cifra per: mensa scolastica (393.000 euro), trasporto scolastico (374.000 euro), asili (674.000euro), teatro (100.000 ero), centri estivi (66.000 euro). Altri servizi, pagati interamente dell'amministrazione comunale sono anche l'assistenza domiciliare anziani (158.000 euro), i servizi disabili adulti e minori (570.000 euro), le utenze per l'illuminazione pubblica (300.000 euro), la manutenzione strade e illuminazione (336.000 euro).

Per questo sabato 1 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 la giunta comunale sarà a disposizione dei cittadini nell'ambito dell'iniziativa "Comune aperto", per illustrare gli effetti della manovra sulla città e sulla vita delle famiglie. Quale segno visibile della protesta inoltre, la sera di sabato l'illuminazione pubblica sarà accesa con un'ora di ritardo.

"I comuni, e più in generale gli enti pubblici, si trovano nella difficile situazione di non avere più soldi da spendere a causa dei minori trasferimenti da parte dello Stato, che costringeranno gli enti a tagliare servizi importanti o ad aumentarne i costi. Comunque gli effetti di questa manovra ricadranno sui cittadini e sulla vita delle famiglie, nonostante il governo continui a dire che non sta aumentando le tasse. Lo fa in modo indiretto, quindi più subdolo, ma di fatto saranno i cittadini a pagare i costi di questa manovra." Ha dichiarato l'Assessore al Bilancio Antonella Giovannetti. "Questo senza considerare che gli inasprimenti del Patto di Stabilità e i vincoli sempre più stringenti che si stanno imponendo ai bilanci degli Enti Locali, avranno anche l'effetto di bloccare quasi totalmente i pagamenti ai fornitori delle Amministrazioni, immobilizzando l'economia e mettendo in difficoltà tante imprese, con gli effetti che possiamo ben immaginare."

 

 
 

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