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La partecipazione dei cittadini interessa davvero?

Quarrata, 08/01/2011

La lettera aperta del sindaco Sabrina Sergio Gori:
E' veramente avvilente il livello a cui si è ridotta la politica e gli interventi di questi giorni sul tema della partecipazione purtroppo lo dimostrano ampiamente. Nella campagna elettorale della primavera 2007 tutti i gruppi politici, a partire da quelli che oggi criticano la scelta del processo partecipativo "Contiamo tutti", hanno evidenziato la necessità di cercare un maggiore coinvolgimento, anche diretto, dei cittadini nelle scelte amministrative.
Pochi mesi dopo, a dicembre 2007, la Regione Toscana ha approvato una legge sulla partecipazione. Due anni fa il Comune di Quarrata ha approvato un proprio regolamento comunale per la partecipazione, realizzato anch'esso col coinvolgimento di intervistati, gruppi di lavoro, cittadini che hanno partecipato alla giornata di discussione, definendo linee e principi che avrebbero dovuto regolare tutti i processi partecipativi. Il nostro regolamento prevede che: "la gestione del percorso dovrà essere affidata preferibilmente a un soggetto terzo, che possa garantire neutralità rispetto alla gestione del processo partecipativo"; "per favorire la più ampia partecipazione, si preveda il coinvolgimento di tutti i cittadini, singoli o associati, estratti a sorte o autocandidati".
Questi sono i punti chiave di alcune critiche che vengono da Manetti e da alcuni gruppi di opposizione, ma che sono contenuti in tutti i documenti sulla partecipazione in Toscana, dalla legge regionale al nostro regolamento e che sono stati decisi proprio con la partecipazione dei cittadini.
Non capisco onestamente che ci sia di tanto scandaloso e "sovversivo" nel ricercare la partecipazione dei cittadini comuni, quelli che ogni giorno lavorano, studiano, portano i bambini a scuola, hanno un portatore di handicap in famiglia e magari hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Che c'è di strano nel voler sapere come la pensano l'imprenditore, l'operaio, la casalinga, il pensionato?
A queste persone sarà chiesto quali sono i servizi da privilegiare, stilando un ordine di priorità rispetto agli interventi dell'amministrazione comunale.
Per quanto riguarda invece i PIUSS, nonostante siano tanto osteggiati da chi è avverso all'amministrazione, stanno portando a Quarrata 15 milioni di euro di investimenti, a fronte di un costo a carico del bilancio comunale di 5 milioni di euro in 5 anni. La concertazione di Comune di Quarrata e Provincia di Pistoia è iniziata a luglio 2008 ed è andata avanti per più di otto mesi, coinvolgendo i soggetti istituzionali, le associazioni di categoria, i sindacati e tutti gli attori coinvolti nei vari progetti.
E allora, dietro certe critiche fatte in nome della partecipazione, mi domando se non c'è piuttosto la voglia di difendere "piccoli interessi di bottega", per ragioni personali o alla ricerca di qualche voto in più.
Queste sono le regole della partecipazione in Toscana: se non vogliamo essere anarchici o qualunquisti dovremmo saperlo tutti bene. Se invece questa partecipazione non interessa o addirittura è ritenuta "dannosa" si abbia il coraggio di dirlo chiaramente.

 

 
 

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