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Regolamento sull'ordinamento generale degli uffici e dei servizi (Parte seconda)

Approvato con atto G.C. 181/2001. Integrato con deliberazione G.C. n. 139 del 28/10/2006. Modificato con deliberazione G.C. n. 204 del 28/12/2010 e con deliberazione G.C. n. 126 del 16/07/2018.

 

Indice



 



TITOLO VI PROCEDIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA INTERNA PER PROGRESSIONE RISERVATA E PROGRESSIONE VERTICALE (abrogato



TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI

 
 


 

TITOLO I DISPOSIZIONI PRELIMINARI

Articolo 1 - Contenuto e finalità del Regolamento

1. Il presente regolamento generale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, parte II, disciplina le modalità di assunzione a tempo indeterminato e determinato, i requisiti e le procedure di accesso dall'interno e dall'esterno presso il Comune di Quarrata ai sensi dell'art. 35 e 35 bis del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, del D.P.R. 487/94 per quanto non disciplinato dal presente regolamento e del D. Lgs. 267/2000, nonché di specifiche disposizioni introdotte in materia dai contratti collettivi nazionali.

2. Il regolamento stabilisce, in particolare, le norme regolamentari fondamentali concernenti:
a) le procedure di assunzione;
b) i requisiti, generali e particolari, per le assunzioni;
c) i criteri generali di valutazione dei titoli, ove previsti, e/o delle prove concorsuali e selettive.

 

Articolo 2 - Tipologie selettive

1. Nell'ambito della programmazione triennale, e conseguentemente annuale, dei fabbisogni di personale, l'ente provvede alla copertura dei posti disponibili tramite le seguenti modalità:
a) procedure selettive esterne (concorso pubblico con eventuale riserva al personale interno come disciplinato all'art. 13, corso-concorso, concorso convenzionato con altri enti);
b) «abrogata»
c) «abrogata»
d) «abrogata»
e) avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le categorie ed i profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo;
f) avviamento dei soggetti di cui alla legge 12.3.1999, n. 68 (ex categorie protette);
g)chiamata diretta nominativa per il coniuge superstite e per i figli del personale delle Forze Armate, delle Forze dell'ordine, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del personale della Polizia Municipale, deceduto nell'espletamento del servizio, nonché delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di cui alla L.13.8.1980, n. 466;
h) passaggio di personale a seguito di procedure di mobilità, ai sensi della normativa vigente.

2. Le procedure di assunzione si conformano ai seguenti principi:
a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento tale da garantire l'imparzialità e l'economicità e la celerità di espletamento, ricorrendo, ove opportuno, all'ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione;
b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisisti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire;
c) rispetto della pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori;
d) composizione delle commissioni selettive esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra dipendenti dell'amministrazione comunale o di altre amministrazioni pubbliche, almeno appartenenti a pari categoria rispetto ai posti messi a concorso, ovvero docenti ed esperti estranei alle amministrazioni medesime, che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali e dalla associazioni professionali;
(e) facoltà di limitare nel bando il numero degli eventuali idonei in misura non superiore al venti per cento dei posti messi a concorso, con arrotondamento all'unita' superiore, fermo restando quanto previsto dall'articolo 400, comma 15, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59;
(f) possibilità di richiedere, tra i requisiti previsti per specifici profili o livelli di inquadramento, il possesso del titolo di dottore di ricerca, che deve comunque essere valutato, ove pertinente, tra i titoli rilevanti ai fini del concorso.


3. I principi selettivi di cui al precedenti comma sono, con riferimento all'art. 35 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, integrati e sottolineati come di seguito:
a. adeguata pubblicità della selezione (art. 35, comma 3, lett. a), D.lgs. n. 165/2001);
b. imparzialità delle modalità di svolgimento della selezione (art. 35, comma 3, lett. a), D.lgs. n. 165/2001);
c. economicità delle modalità di assolvimento selettivo (art. 35, comma 3, lett. a), D.lgs. n. 165/2001);
d. celerità di svolgimento selettivo (art. 35, comma 3, lett. a), D.lgs. n. 165/2001);
e. automazione, ove opportuno, della selezione, anche di tipo preventivo (art. 35, comma 3, lett. a), D.lgs. n. 165/2001);
f. oggettività dei meccanismi selettivi (art. 35, comma 3, lett. b), D. lgs. n. 165/2001);
g. trasparenza dei meccanismi selettivi (art. 35, comma 3, lett. B, D.lgs. n. 165/2001);
h. idoneità dei meccanismi selettivi a verificare i requisiti attitudinali e professionali (art. 35, comma 3, lett. b), D.lgs. n. 165/2001);
i. osservanza delle pari opportunità (art. 35, comma 3, lett. c) D. lgs. n. 165/2001);
l. decentramento delle procedure di reclutamento (art. 35, comma 3, lett. d), D.lgs. n. 165/2001);
m. composizione delle commissioni selettive esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso (art. 35, comma 3, lett. e) D.lgs. n. 165/2001), secondo le direttive di cui all’art. 35 bis del d. lgs. 165/2001 o successiva normativa nazionale intervenuta.

 

Articolo 3 - Programmazione dei fabbisogni

1. Le determinazioni relative all'avvio delle procedure selettive di cui all'art. 2, comma 1, sono adottate dall'Amministrazione Comunale sulla base della programmazione triennale dei fabbisogni di personale deliberata ai sensi dell'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e dell'art. 6, comma 4, del decreto legislativo n. 165/2001.

2. La Giunta Comunale adotta annualmente, in coerenza con gli strumenti pluriennali di programmazione economico-finanziaria e col bilancio pluriennale, il programma triennale dei fabbisogni di personale e del relativo sviluppo professionale. Il programma triennale definisce, in conformità ai programmi e agli obiettivi da attuare e alle politiche di gestione dei servizi adottate, le risorse economiche da destinare alla gestione, all'acquisizione, allo sviluppo ed alla formazione del personale e la loro ripartizione tra i tra i Responsabili di Servizio dei Servizi.

3. Nell'ambito della programmazione triennale dei fabbisogni di professionalità e relativo sviluppo, la Giunta Comunale provvede all'elaborazione del piano annuale delle acquisizioni e dello sviluppo di professionalità. Il piano annuale consiste in un'apposita pianificazione operativa a mezzo della quale, previa consultazione dei responsabili interessati, le risorse economiche assegnate per la gestione e lo sviluppo del personale vengono tradotte in modalità selettive, formative e di progressione professionale individuando, per ciascun Servizio, il personale da assumere distinto per categoria e profilo professionale, le specifiche procedure di reclutamento o di progressione da adottare, le posizioni funzionali interessate da processi di sviluppo professionale, gli interventi formativi da operare e le azioni di sviluppo professionale da apprestare. Il piano formativo potrà essere espresso anche in un diverso atto programmatorio.

4. Il piano annuale delle acquisizioni e dello sviluppo di professionalità di cui al comma precedente deve essere comunicato alle OO.SS., secondo le modalità previste dal vigente C.C.N.L. del comparto Regioni - Autonomie locali.

 

TITOLO II DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Articolo 4 - Requisiti generali

1. Possono accedere all'impiego presso il Comune, fatto salvo quanto diversamente stabilito da norme di carattere speciale, i soggetti che possiedono i seguenti requisiti generali:
a) cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli Stati membri della Unione Europea, fatte salve le limitazioni indicate all'articolo 38 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Sono equiparati a cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.
b) i cittadini degli Stati membri della U.E. devono, inoltre, possedere i seguenti requisiti:
I. godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o provenienza
II. essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti previsti dall'avviso di selezione;
III. avere adeguata conoscenza della lingua italiana
IV. salvo che i singoli ordinamenti non dispongano diversamente, sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica
c) età non inferiore ad anni 18 e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo. Nell'avviso di selezione possono essere previste motivati limiti minimi e massimi di età in relazione alla specifica natura del servizio o a oggettive necessità dell'Amministrazione. Il sistema dei profili professionali indica quali profili siano interessati ai limiti di cui sopra ed i limiti di età stabiliti;
d) godimento dei diritti civili e politici;
e) non essere stato destituito, oppure dispensato o licenziato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per incapacità o persistente insufficiente rendimento;
f) non esser stato dichiarato decaduto o licenziato da un impiego pubblico per aver conseguito l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
g) non aver riportato condanne penali che ai sensi delle vigenti disposizioni in materia impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione;
h) inesistenza di procedimenti penali in corso o di stato di interdizione o di provvedimenti di prevenzione o di altre misure, che escludono, secondo le leggi vigenti, l'accesso ai pubblici impieghi;
i) idoneità psicofisica a ricoprire il posto;
j) posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva e degli obblighi di servizio militare per i cittadini soggetti a tale obbligo;
k) titolo di studio e/o eventuali altri requisiti richiesti per l'accesso a ciascun profilo professionale.

2. Oltre ai requisiti generali riportati al comma 1 del presente articolo, si fa riferimento a quanto previsto ed indicato nel sistema dei profili professionali.

 

Articolo 5 - Idoneità psicofisica-attitudinale

1. L'Amministrazione comunale, nei limiti imposti dalla legge, ha diritto di fare accertare il possesso da parte dei vincitori del requisito dell'idoneità psicofisica a svolgere, continuativamente ed incondizionatamente, le mansioni proprie del profilo professionale per il quale è previsto l'inserimento.

2. Il dipendente che partecipa alle procedure previste dal presente regolamento è soggetto all'accertamento dell'idoneità psicofisica ove il bando di concorso lo preveda espressamente.

3. Per l'idoneità psicofisica dei disabili trovano applicazione le disposizioni di legge vigenti in materia.

 

Articolo 6 - Requisiti particolari

1. Per la copertura dei posti previsti nel Piano annuale delle assunzioni, oltre al possesso dei requisiti generali stabiliti dalla normativa vigente, sono richiesti i titoli e gli altri requisiti espressamente specificati nel sistema dei profili professionali, ivi compresa un'esperienza professionale specifica maturata almeno nel profilo professionale oggetto dell'assunzione o in mansioni/funzioni attinenti al ruolo da ricoprire.

2. In particolare i candidati a posti che comportano l'uso, anche in via saltuaria, di veicoli o motomezzi devono essere in possesso della patente di abilitazione per la guida prevista dal Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modifiche ed integrazioni - (Nuovo Codice della strada).

 

Articolo 7 - Riserve a favore di particolari categorie di cittadini e preferenze

1. Nelle selezioni a posti di qualifica non dirigenziale operano riserve a favore di particolari categorie di cittadini previste dalle seguenti disposizioni e nella misura a fianco indicata:

* Selezione ex art. 16 L. 56/99
a) Legge n. 68/99 e successive modifiche ed integrazioni:
a. nel limite del 7% del personale occupato a favore dei seguenti soggetti previsti all'art. 1 della L. 68/99:
I. persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento; II. persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento; III. persone non vedenti o sordomute;
IV. persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra;
b. nel limite dell'1% del personale occupato a favore dei seguenti soggetti previsti dall'art. 18, comma 2, della L. 68/99:
I. orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause;
II. coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
III. profughi italiani rimpatriati;
b) D.Lgs. 196/95, art. 39, a favore dei militari delle tre Forze Armate, congedati senza demerito dalla ferma triennale o quinquennale, nel limite massimo del 20% dei posti messi a concorso;
c) D.Lgs. 486/97, art. 12, comma 4, a favore dei lavoratori socialmente utili, nel limite massimo del 30% dei posti da ricoprire e relative deroghe nel tempo vigenti (L. 388/2000, art. 78, comma 6) esclusivamente nei casi previsti dalla citata disposizione;

* Selezione pubblica
a) Legge n.68/99 e successive modifiche ed integrazioni come sopra descritto;
b) D.Lgs. 196/95, art. 39, a favore dei militari delle tre Forze Armate, congedati senza demerito dalla ferma triennale o quinquennale, nel limite massimo del 20% dei posti messi a concorso;
c) Legge n. 547/80, art. 40 c.2 a favore degli Ufficiali che terminano senza demerito la ferma biennale prevista dall'art. 37, 1^ comma della Legge medesima "Unificazione e riordinamento dei ruoli normali, speciali e di completamento degli Ufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica". (Nel limite del 2% dei posti messi a selezione).

2. Le riserve di posti non possono comunque superare complessivamente la metà dei posti messi a selezione. Se, in relazione a tale limite, è necessaria una riduzione dei posti da riservare per legge, essa si attua in misura proporzionale per ciascuna categoria di aventi diritto alla riserva. Le riserve, comunque, non si applicano nel caso di avvisi di selezione a posti unici.

3. Qualora tra i concorrenti idonei nella graduatoria di merito ve ne siano alcuni che appartengono a più categorie che danno titolo a differenti riserve di posti, si tiene conto del titolo che dà diritto ad una maggiore riserva nell'ordine indicato al precedente comma 1.

4. Nelle procedure selettive a parità di merito e di titoli la preferenza è determinata dall'essere:
1) insigniti di medaglia al valor militare;
2) mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
3) mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
4) mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
5) orfani di guerra;
6) orfani dei caduti per fatto di guerra;
7) orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
8) feriti in combattimento;
9) insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
10) figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
11) figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
12) figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
13) genitori vedovi non risposati, coniugi non risposati e sorelle e fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
14) genitori vedovi non risposati, coniugi non risposati e sorelle e fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
15) genitori vedovi non risposati, coniugi non risposati e sorelle e fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato;
16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell'Amministrazione che ha indetto il concorso;
18) coniugati e non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
19) invalidi e mutilati civili;
20) militari volontari delle Forze Armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;

5. A parità di merito e di titoli di preferenza, la stessa è ulteriormente determina:
- dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
- dalla minore età anagrafica

6. Costituisce, altresì, titolo di preferenza l'essere stato utilizzato in L.S.U. ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 468/97, qualora, rispetto al profilo messo a selezione, sia richiesta la medesima professionalità con la quale il soggetto è stato adibito ai predetti lavori.

 

Articolo 8 - Data possesso requisiti generali e particolari

1. I requisiti generali e particolari devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione, ovvero, nel caso di assunzione con altra modalità, alla data di apertura delle procedure di selezione, nonché durante l'intero svolgimento dei procedimenti di selezione.

 

Articolo 9 - Procedure selettive esterne. Modalità

1. Le procedure selettive di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) possono avvenire per soli esami, per titoli e per titoli ed esami.

 

Articolo 10 - Selezioni esterne - Titoli di studio

1) Per la costituzione di rapporti individuali di lavoro tramite procedure selettive esterne a specifica del requisito del titolo di studio previsto all'art. 4, comma 1, lettera k), in relazione alla categoria contrattuale di ascrizione della professionalità per la quale viene effettuata la selezione sono, inoltre, richiesti i seguenti titolo di studio per l'accesso dall'esterno:
(1) categoria A: licenza di scuola dell'obbligo (il conseguimento della licenza elementare in data anteriore al 1962 equivale al conseguimento, dopo la suddetta data, della licenza di scuola media inferiore);
(2) categoria B, posizione economico-giuridica 1: licenza di scuola dell'obbligo ed eventuale attestato di qualifica professionale afferente alle funzioni caratterizzanti la posizione professionale e/o particolari abilitazioni o esperienze professionali almeno annuali;
(3) categoria B, posizione economico-giuridica 3: diploma di qualifica professionale, eventualmente accompagnato da particolari titoli abilitativi e/o esperienze professionali pluriennali;
(4) categoria C: diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
(5) categoria D, posizione economico-giuridica 1: diploma di laurea breve o diploma di laurea ed eventuale abilitazione professionale;
(6) categoria D, posizione economico-giuridica 3: diploma di laurea. Per particolari profili potranno essere richieste eventuale specializzazioni o abilitazioni e/o esperienze professionali;
(7) dirigenza: diploma di laurea congiuntamente a:
- per i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni almeno cinque anni di servizio svolti in posizioni funzionali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea;
ovvero
- soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricompresse nel campo di applicazione dell'art. 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001 che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali;
ovvero
- soggetti che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a 5 anni;
ovvero
- soggetti in possesso della qualifica di dirigente in strutture private, che abbiano svolto per almeno cinque anni le funzioni dirigenziali;
Sono ammessi senza condizioni i dirigenti pubblici delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 165/2001.

2. Non può essere ammesso un candidato in possesso di un titolo di studio superiore e/o assorbente rispetto a quello richiesto dal bando quando quest'ultimo sia titolo specifico e non generico, e quello superiore, eventualmente conseguito, non presenti, con carattere di prevalenza, insegnamenti di contenuto omogeneo rispetto a quello inferiore o presupponenti necessariamente cognizioni riconducibili al corso di studi proprio del titolo inferiore non specificamente posseduto.

3. I requisiti relativi al possesso del titolo di studio e di ulteriori qualificazioni o abilitazioni professionali richieste devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nell'avviso di selezione per la presentazione delle domande.

 

Articolo 11 - Modalità di copertura dei posti medianti selezioni esterne

1. Le procedure selettive esterne devono prevedere le seguenti tipologie di prove, distinte per ciascuna categoria professionale contrattualmente definita:
a) per l'accesso alle categorie A e B, posizione economico-giuridica 1, l'idoneità del candidato alle funzioni che risulta chiamato ad assolvere è valutata tramite l'effettuazione di un'unitaria ed apposita prova pratico-attitudinale articolata in due integrati, anche se distinti, momenti di valutazione, costituiti da una prova, anche scritta, di praticità e/o abilità afferente all'assolvimento delle particolari funzioni relative alla posizione e da un colloquio su profili pratici dell'attività lavorativa da assolvere. La prova si intende superata qualora il candidato abbia riportato complessivamente una votazione di almeno 21/30 o equivalente;
b) per l'accesso alle categorie B, posizione economico-giuridica 3, e C, l'idoneità del candidato alle funzioni da assolvere è accertata tramite l'espletamento di due distinte prove di carattere pratico-attitudinale, costituite da una prova scritta di tipo teorico e/o pratico inerente allo svolgimento delle funzioni caratterizzanti la specifica posizione messa a selezione e da un colloquio su aspetti inerenti alla posizione messa a selezione. Per poter accedere alla prova colloquio è necessario aver superato la prima prova. Conseguono l'idoneità i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle due prove una votazione di almeno 21/30 o equivalente.
c) per l'accesso alla categoria D, posizioni economico-giuridiche 1 e 3, e per l'accesso alla qualifica dirigenziale, l'idoneità del candidato allo svolgimento di funzioni di carattere multi-specialistico sarà valutata tramite l'effettuazione di tre distinte prove: due prove scritte a contenuto teorico e/o pratico inerenti alle particolari funzioni caratterizzanti la posizione e un colloquio su profili pratico-applicativi ed attitudinali dell'attività da assolvere. I voti sono espressi, di norma, in trentesimi. Per poter accedere alla prova successiva è necessario aver superato la prova precedente. Conseguono l'ammissione al colloquio i candidati che abbiano riportato in ciascuna delle prove a contenuto teorico e/o pratico una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Il colloquio verte sulle materie oggetto delle prove scritte e sulle altre indicate nell'avviso di selezione e si intende superato con una votazione di almeno 21/30. Il punteggio finale è dato dalla somma dei voti conseguiti nelle prove teoriche e/o pratiche e della votazione conseguita nel colloquio. Per quanto attiene alle modalità di esperimento delle selezioni per l'accesso alla qualifica unica dirigenziale si applicano le disposizioni di cui agli artt. 15 e seguenti, del presente regolamento.


1 bis: per l’accesso a tutte le categorie di cui al comma 1, qualora lo richieda la specificità del posto da ricoprire, il bando pubblico può prevedere un’ulteriore prova che potrà essere scritta e/o orale, di gruppo e/o individuale, con una figura professionale adeguata o attraverso una società specializzata che coaudivino la commissione esaminatrice, che attesti il possesso di competenze trasversali attinenti l’attitudine alle mansioni proprie del profilo  professionale (a titolo esemplificativo: verifica di attitudine al ruolo da ricoprire, comportamenti organizzativi, motivazione professionale);


1ter: alla prova prevista dal comma 1 bis, da effettuarsi dopo la/le prova/e scritta/e e nell’ambito della prova orale, secondo le modalità di svolgimento e i parametri valutativi determinati dalla commissione esaminatrice coadiuvata dalla figura professionale o dalla società specializzata di cui al comma precedente, consegue solo l’idoneità o meno al posto da ricoprire e pertanto l’eventuale punteggio ivi assegnato non andrà a sommarsi con quello delle altre prove per la graduatoria finale di merito. La valutazione della prova attitudinale dovrà risultare da apposita scheda nella quale sia indicato in modo adeguatamente articolato e motivato l’iter logico di valutazione e applicazione dei criteri valutativi predeterminati.

2. Nell'ambito delle prove previste, si provvederà ad accertare la conoscenza dell'uso delle apparecchiature, delle strumentazioni e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese, nonché, ove opportuno in relazione al profilo professionale richiesto, di altre lingue straniere (art. 37, D.lgs. 165/2001). L'accertamento di dette conoscenze è obbligatorio solo per le assunzioni a tempo indeterminato.

3. Nei casi in cui l'ammissione a determinati profili avvenga mediante selezione per titoli ed esami, la valutazione dei titoli, previa individuazione dei criteri, è effettuata dopo la prima prova teorica e/o pratica e prima della valutazione della stessa. Per i titoli non può essere attribuito il punteggio complessivo superiore a 10/30 o equivalente. Nel caso di selezione per titoli ed esami la votazione complessiva è determinata sommando il voto conseguito nella valutazione dei titoli al voto complessivo riportato nelle prove selettive.

 

Articolo 12 - Prove preselettive e ricorso a soggetti esterni specializzati

1. Ove l'Amministrazione lo ritenga opportuno, può procedere alla pre-selezione dei concorrenti mediante il ricorso a prove (tests, quiz o altri strumenti di selezione) psico-attitudinali e/o inerenti alle materie oggetto della selezione, in modo da contenere e calmierare il numero dei partecipanti alle successive prove di selezione. In tal caso l'avviso di selezione dovrà prevedere l'eventualità di esperimento della prova preselettiva, il numero massimo dei candidati da ammettere alle prove successive e le materie oggetto della stessa. Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla valutazione complessiva della selezione.

2. Le procedure preselettive e/o le procedure concorsuali possono essere affidate a organismi esterni qualificati qualora sia ritenuto necessario ed opportuno in ragione della celerità del procedimento e delle professionalità ricercate.


3. La Commissione, ovvero la società specializzata individuata per lo svolgimento di tale prova, predispone almeno tre serie di test/quiz o altri strumenti, in tutto o in parte diverse tra loro, fra le quali viene estratta quella da somministrare. La somministrazione avviene in condizioni di uniformità di procedura, intesa come:
· uniformità nella somministrazione (descrizione delle istruzioni, tipo di strumenti
usati, limiti di tempo, dimostrazioni preliminari, criteri di risposta);
· uniformità dei punteggi (criteri di correzione predeterminati ed uguali per tutti i
candidati). Il punteggio assegnato a ciascuna risposta può essere:
· positivo per ogni risposta esatta;
· negativo per ogni risposta errata;
· negativo per ogni risposta saltata;
La definizione delle modalità di effettuazione e dell’attribuzione dei punteggi verranno stabilite preventivamente dalla Commissione esaminatrice.

 

Articolo 13 - Progressioni di carriera

  1. Ai sensi dell'articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001, l'Ente copre i posti disponibili nella dotazione organica attraverso concorsi pubblici, con possibilità di prevedere una riserva non superiore al cinquanta per cento a favore del personale interno, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni.
  2. Per progressioni di carriera si intendono i passaggi fra categorie e, per il personale inquadrato in Cat. B, p.g. B1 ed in Cat. D, p.g. D1, fra infracategorie.
  3. L'attribuzione dei posti riservati al personale interno è finalizzata a riconoscere e valorizzare le competenze professionali sviluppate dai dipendenti in relazione alle specifiche esigenze delle amministrazioni, come attestate dall'applicazione del sistema di valutazione. Può accedere alle progressioni di carriera il personale in possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno.
 

Articolo 14 - Periodi non valutabili agli effetti dell'anzianità di servizio (abrogato)

 

Articolo 15 - Criteri di determinazione dei requisiti speciali per l'accesso alle procedure selettive interne e modalità selettive (abrogato)

 

TITOLO III PROCEDIMENTO CONCORSUALE

Articolo 16 - Indizione del concorso, posti disponibili, termini di copertura

1. Il concorso è indetto, sulla base degli indirizzi stabiliti nel piano triennale delle assunzioni deliberati dalla Giunta, con determinazione del Responsabile dell'articolazione organizzativa di massima dimensione con competenze in materia di organizzazione e personale, il quale assume la responsabilità del procedimento concorsuale, ovvero, in caso di assenza, incompatibilità o impedimento del Responsabile, dal Segretario Generale o dal Direttore Generale, se nominato.

2. La responsabilità del procedimento concorsuale può essere delegata ad altro dipendente dell'articolazione organizzativa.

3. Prima dell'inizio delle prove concorsuali la Commissione esaminatrice, di seguito indicata come Commissione, considerato il numero dei candidati, stabilisce il termine del procedimento concorsuale e lo comunica ai candidati presenti alla prima prova prima dell'effettuazione della stessa.

4. Le procedure concorsuali devono concludersi entro sei mesi dalla data di effettuazione della prima prova o, se trattasi di concorsi per titoli, dalla data della prima convocazione della Commissione.

5. L'inosservanza di tale termine dovrà essere giustificata collegialmente dalla Commissione con motivata relazione da inoltrare alla Giunta.

 

Articolo 17 - Avviso di selezione

1. L'avviso di selezione, allegato quale parte integrante della determinazione d'indizione del concorso, deve contenere:
a) le modalità e il termine perentorio di presentazione delle domande;
b) le modalità di convocazione dei candidati in possesso dei requisiti per sostenere le eventuali prove preselettive, quelle scritte teorico-pratiche ed orali ed eventualmente quelle tecnico-pratiche;
c) le materie ed il programma oggetto delle singole prove scritte teorico-pratiche ed orali ed il contenuto di quelle tecnico-pratiche;
c bis) la presenza della prova di idoneità attitudinale;
d) la votazione minima richiesta per l'ammissione alla prova orale;
e) i requisiti soggettivi generali e particolari richiesti per l'ammissione all'impiego distintamente per i candidati esterni e per quelli interni;
f) i titoli che danno luogo a precedenza o a preferenza a parità di punteggio esclusi quelli afferenti all'età ed i relativi termini e modalità di presentazione;
g) il numero dei posti riservati da leggi a favore di determinate categorie.

2. L'avviso deve, altresì, contenere la citazione della Legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro, come anche previsto dall'articolo 57 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

3. L'avviso di selezione deve, inoltre, dichiarare:
a) il numero dei posti messi a concorso ed il relativo profilo professionale, con l'indicazione della validità triennale della graduatoria;
b) il trattamento economico lordo assegnato al posto;
c) l'ammontare e le modalità di versamento della tassa di concorso, che viene stabilita nella somma di € 9,30;
d) le dichiarazioni di legge da inserire nella domanda di ammissione;
e) i documenti da produrre obbligatoriamente, pena esclusione.

4. L'avviso può inoltre contenere indicazioni riguardo il calendario delle prove e la loro durata.

5. Le prescrizioni contenute nell'avviso sono vincolanti sia nei riguardi della Commissione, che dei candidati.

6. Eventuali variazioni sono di esclusiva competenza del Responsabile del procedimento concorsuale, il quale provvede, mediante adozione di apposita determinazione da assumere in data anteriore a quella di chiusura del bando, con contestuale previsione di un nuovo termine perentorio di trenta giorni per la presentazione delle domande di ammissione.


7. Detto nuovo termine decorre dalla data di pubblicazione dell'avviso di variazione del bando sulla G.U.R.I..

8. Le modifiche ed integrazioni debbono essere rese note con le stesse modalità previste per la pubblicità dei bandi di concorso e debbono, altresì, essere notificate, mediante lettera raccomandata, con avviso di ricevimento o mediante PEC o altra modalità on line equivalente prevista dalla normativa vigente a coloro che al momento della pubblicazione hanno già presentato domanda di partecipazione al concorso.

 

Articolo 18 - Pubblicità dell'avviso di selezione

1. L'avviso di concorso pubblico è pubblicato a cura del Responsabile del procedimento concorsuale secondo modalità adeguate alla natura ed importanza del posto messo a concorso. Di regola è pubblicato per estratto sulla G.U.R.I., con comunicazione di rinvio all'Albo Pretorio ed al sito web del Comune, nel quale è pubblicato l'intero bando per trenta giorni consecutivi.

2. Copia del bando di concorso pubblico è inviata ad Enti, Uffici ed Associazioni cui la comunicazione spetta per legge o che ne facciano richiesta.

3. È facoltà del Responsabile del procedimento dare ulteriore pubblicità del bando attraverso inserzioni su giornali locali e nazionali e/o mediante altre forme di divulgazione ritenute opportune in relazione alla natura ed importanza del concorso. Comunque gli avvisi di selezione pubblica saranno inviati, a mezzo posta raccomandata o mediante PEC, agli enti ed associazioni eventualmente stabiliti per legge, e inviati, per la pubblicazione nei relativi albi, alla Regione, a tutti i comuni della provincia, ed a tutte le province finitime. Possono essere stabilite anche comunicazioni a mezzo radiofonico e tramite sito Internet.

4. L'avviso di selezione interna è pubblicato, a cura del Servizio Personale ed Organizzazione, all'Albo Pretorio per quindici giorni consecutivi, ed inviato nelle sedi degli Uffici e dei Servizi dell'ente, in modo che ne sia assicurata, nella forma più idonea, la conoscenza da parte di tutti i dipendenti interessati. Copia di tali avvisi viene inviata anche alle Organizzazioni sindacali esistenti nell'ente.

5. Copia degli avvisi viene rilasciata direttamente a tutti coloro che ne fanno richiesta, presso l'Ufficio dell'ente preposto al servizio o presso l'U.R.P.. Per ragioni di economicità non potranno essere inviati avvisi tramite servizio postale o fax ai singoli interessati.

 

Articolo 19 - Proroga, riapertura termini e revoca del bando di concorso

1. Su indicazione della Giunta, ove ricorrano motivi di pubblico interesse, il Responsabile del procedimento concorsuale, può prorogare il termine di scadenza del concorso e riaprirlo qualora già venuto a scadenza purché, in quest'ultima ipotesi, la Commissione non abbia ancora iniziato le procedure concorsuali.

2. L'Amministrazione ha facoltà, in presenza di ragioni di pubblico interesse, di disporre la revoca del concorso bandito, con le stesse modalità di cui al comma 1 del presente articolo.

3. Dell'avvenuta proroga o riapertura del termine deve essere data comunicazione al pubblico con le stesse modalità utilizzate per l'iniziale pubblicità del bando, mentre dell'avvenuta revoca dovrà essere data diretta comunicazione a coloro che hanno già presentato domanda di partecipazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante PEC o altra modalità on line equivalente prevista dalla normativa vigente, o telegraficamente. In ogni caso sono contestualmente informate le Rappresentanze Sindacali.

4. L'Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici o in ogni modo imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito od a forza maggiore.

 

Articolo 20 - Modalità di presentazione della domanda

1. La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice ed in conformità alle prescrizioni del bando e secondo il modello predisposto dall’Amministrazione ed allegato al bando, deve pervenire all'Ufficio Protocollo del Comune tassativamente entro e non oltre il trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione dell'avviso sulla G.U.R.I..

2. Entro il medesimo termine devono pervenire anche gli altri documenti la cui presentazione è stabilita con carattere di obbligatorietà nel bando di concorso. Nel caso che il termine coincida con un giorno festivo, lo stesso si intende espressamente prorogato al primo giorno feriale immediatamente successivo. Nell'eventualità che il termine ultimo coincida con un giorno di interruzione del funzionamento degli uffici postali a causa di sciopero, lo stesso si intende espressamente prorogato al primo giorno feriale di ripresa del servizio da parte degli uffici predetti. In tal caso alla domanda dovrà essere allegata una attestazione, in carta libera, dell'ufficio postale dal quale viene effettuata la spedizione, da cui risulti il periodo di interruzione del servizio.

3. Saranno accettate esclusivamente le domande pervenute entro il giorno e l’ora indicati nell’avviso di selezione. L’amministrazione non si assume alcuna responsabilità dovuta a eventuali disguidi postali o di trasmissione, comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito od a forza maggiore.

4. Nel caso di consegna diretta della domanda all'Ufficio Protocollo, farà fede la data apposta dall'ufficio medesimo sulla domanda; al consegnatario sarà rilasciata apposita ricevuta, datata e firmata dall'Ufficio Protocollo.

5. Le buste contenenti le domande di ammissione ed i documenti di partecipazione al concorso, devono prevedere sulla facciata, in maniera chiara e leggibile, l'indicazione "CONTIENE DOMANDA DI CONCORSO .............. (indicare gli estremi del concorso)".

 

Articolo 21 - Contenuto della domanda di ammissione al concorso

1. Nella domanda di ammissione al concorso i candidati sono tenuti a dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, scritti in carattere stampatello o con grafia leggibile se la domanda non è dattiloscritta:
1.1.cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale;
1.2. comune di residenza con indicazione completa dell'indirizzo e del numero di codice di avviamento postale;
1.3. eventuale recapito, se diverso dalla residenza, al quale dovranno essere inviate le comunicazione relative al concorso;
1.4. l'indicazione del concorso al quale intendono partecipare;
1.5. il possesso della cittadinanza italiana oppure l'appartenenza ad uno degli Stati dell'Unione europea;
1.6. il Comune ove sono iscritti nelle liste elettorali ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione;
1.7. il possesso dell'idoneità fisica all'impiego ed alle mansioni proprie del profilo professionale del posto messo a concorso;
1.8. le eventuali condanne penali riportate e gli eventuali procedimenti penali in corso. In caso negativo dovrà essere dichiarata l'inesistenza dei condanne penali e procedimenti penali in corso;
1.9. il possesso del titolo di studio richiesto, con l'indicazione dell'Istituto (Facoltà) rilasciante e della sua sede, della votazione conseguita e della data del suo conseguimento (qualora il titolo di studio sia stato conseguito all'estero, dovranno essere indicati gli estremi del provvedimento che ne attesti l'equipollenza al diploma rilasciato da istituti italiani);
1.10. per i concorrenti di sesso maschile: la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
1.11. gli eventuali servizi prestati presso pubbliche amministrazioni nonché le eventuali cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego ovvero l'indicazione di non aver prestato tali servizi;
1.12. di non essere stato destituito o dispensato da altro pubblico impiego o dichiarato decaduto per aver conseguito l'impiego con documento falso o nullo;
1.13. di non esser stato interdetto o sottoposto a misure tali che escludano, secondo le norme vigenti, dalla nomina agli impieghi presso Enti Pubblici;
1.14. i titoli che danno luogo a preferenza, ai sensi dell'art. 5, commi 4 e 5 del D.P.R. 9.5.1994, n. 487;
1.15. i titoli che danno luogo a precedenza ai sensi dell'art. 5, comma 3, punto 1) del D.P.R. 487/94;
1.16. l’eventuale ulteriore lingua straniera oltre all’inglese lingua straniera prescelta per il colloquio durante la prova orale, fra spagnolo o francese o tedesco o altre;
1.17. i portatori di handicap devono specificare l'ausilio necessario, in relazione al proprio handicap, per l'espletamento delle prove d'esame e/o la necessità di tempi aggiuntivi;
1.18. i cittadini degli stati membri dell'Unione Europea devono inoltre dichiarare:
di godere dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza;
di avere adeguata conoscenza della lingua italiana;
gli estremi del decreto ministeriale con il quale è stata riconosciuta l'idoneità del titolo di studio posseduto, se conseguito all'estero, ai fini dell'instaurazione di rapporti di impiego;

2. I candidati che ricoprono posti a tempo indeterminato nell'organico del personale del Comune sono esonerati dalle dichiarazioni previste alle lettere 1.3), 1.4), 1.5), ed 1.6).

3. Chi partecipa contemporaneamente a più concorsi indetti dal Comune è tenuto a presentare tante domande quanti sono i corrispondenti concorsi, unendo però ad un sola di esse i documenti eventualmente necessari, se trattasi di concorso per titoli o per titoli ed esami e a ciascuna delle altre domande un elenco, redatto in duplice copia ed in carta semplice, in cui sono descritti specificatamente i documenti presentati dal candidato, facendo espresso riferimento al concorso per il quale è stata presentata la documentazione completa.

4. La firma da apporre in calce alla domanda non deve essere autenticata.

 

Articolo 22 - Documenti da allegare alla domanda

1. Alla domanda di partecipazione al concorso deve essere allegata obbligatoriamente la ricevuta del versamento alla Tesoreria del Comune o del vaglia postale o del bollettino di c/c postale, in favore della predetta Tesoreria, comprovante il versamento della tassa di concorso, nonché eventuali documenti e titoli richiesti obbligatoriamente dal bando.

2. Nel caso di concorsi per titoli ed esami, ovvero per soli titoli, i candidati possono, inoltre, allegare alla domanda ai fini della valutazione da parte della Commissione:
a) titoli di studio superiori a quello prescritto per la partecipazione al concorso, purché la formazione culturale con gli stessi conseguita risulti attinente, in modo prevalente, ai contenuti professionali del posto a concorso;
b) tutti i titoli e documenti che ritengano, nel loro interesse, utili a comprovare l'attitudine e preparazione a coprire il posto da conferire, ivi compreso il "curriculum professionale" debitamente sottoscritto e documentato;
c) copia del foglio matricolare dello stato di servizio attestante l'avvenuta prestazione del servizio militare.

3. I documenti, titoli o attestazioni di servizio allegati alla domanda di ammissione al concorso, salvo eccezioni espressamente previste dalla legge, in ogni caso specificate nel bando di concorso, possono essere prodotti in copia autocertificata o elencati con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con validità per la formazione della graduatoria ai fini di permettere l'emissione del provvedimento di assunzione.

4. Nel caso di dichiarazioni che siano certificabili od attestabili da parte di altro soggetto pubblico, sarà cura dell'Amministrazione procedente richiedere direttamente la necessaria documentazione al soggetto competente.

5. Nel caso di presentazione di documenti, titoli o certificati di servizio, alla domanda di ammissione deve essere unito un elenco in carta semplice.

6. Per i dipendenti che ricoprono posti a tempo indeterminato nell'organico del personale del Comune, il certificato di servizio verrà allegato d'ufficio alla domanda a cura dell'ufficio responsabile dell'esame preliminare delle domande senza alcun obbligo di richiesta da parte dei medesimi. Lo stesso ufficio produrrà inoltre dichiarazione relativa alle eventuali sanzioni disciplinari subite dal dipendente nel corso della sua attività presso il Comune.

7. In caso di verifica successiva che comprovi la dichiarazione mendace, anche a seguito di controlli campione sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive, il candidato perde i diritti acquisiti.

 

Articolo 23 - Esame preliminare domande

1. L'ufficio del Comune individuato per l'esame preliminare delle domande è l'articolazione organizzativa con competenze in materia di organizzazione e personale. Tale ufficio procede alla verifica delle domande e dei relativi documenti per accertare il possesso dei requisiti e l'osservanza delle condizioni prescritte per l'ammissione dal bando di concorso e dal presente Regolamento domande.

2. La verifica di cui al comma 1 del presente articolo, è effettuata soltanto per le domande pervenute entro il termine stabilito dal bando di concorso, in quanto, per quelle giunte successivamente l'ufficio competente provvede automaticamente all'esclusione dal concorso.

3. Quindi il Responsabile del procedimento concorsuale determina:
a) il numero delle domande di ammissione complessivamente pervenute tramite l'Ufficio Protocollo;
b) il numero delle domande escluse perché pervenute fuori termine;
c) il numero delle domande escluse che presentano vizi non sanabili di cui al comma 6, lettere a), b), c), e) ed f);
d) il numero delle domande regolari ai fini dell'ammissione;
e) il numero e l'elenco nominativo dei candidati le cui domande presentino imperfezioni formali od omissioni non sostanziali e come tali siano suscettibili di essere regolarizzate.

4. Successivamente il Responsabile del procedimento concorsuale ammettere la regolarizzazione delle domande di cui al comma 3, lettera e) del presente articolo, facendone comunicazione con lettera raccomandata, con avviso di ricevuta, o tramite PEC ai candidati coinvolti, che avranno a disposizione un periodo di tempo di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, per regolarizzare la domanda.

5. Il candidato, che entro il termine prefissato non abbia provveduto alla regolarizzazione della domanda, è escluso dal concorso.

6. In particolare non sono passibili di regolarizzazione e comportano, quindi, l'esclusione automatica dal concorso:
a) l'omissione nella domanda del cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio del concorrente;
b) l'omessa od errata indicazione del concorso cui si intende partecipare
c) l'omissione della firma del concorrente a sottoscrizione della domanda ad eccezione di presentazione dell’istanza on line compilando l’apposito modulo sul sito web del Comune secondo quanto previsto dalla normativa vigente (SPID o accesso tramite CNS)
d) il pervenire della domanda di ammissione oltre il termine stabilito dall'avviso
e) l'omissione del curriculum formativo e professionale (nelle selezioni per titoli, e per titoli ed esami)
f) l'omissione della firma del concorrente a sottoscrizione del curriculum (nelle selezioni per titoli, e per titoli ed esami)
g) altre circostanze indicate specificatamente nel bando.

7. Il Responsabile del procedimento comunica, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, o con PEC ai candidati esclusi la loro esclusione e le motivazione della stessa;

8. Terminata la fase di regolarizzazione, il Responsabile del procedimento concorsuale determina il numero e l'elenco nominativo definitivo dei candidati ammessi e di quelli esclusi per non aver regolarizzato nei termini o per mancanza dei requisiti richiesti.

9. Non dà luogo all'esclusione dal concorso, né è soggetta a regolarizzazione la mancata compilazione della domanda sull'apposito modulo allegato al bando.

10. La regolarizzazione formale non è necessaria quando il possesso del requisito non dichiarato possa ritenersi implicitamente posseduto per deduzione da altra dichiarazione firmata o dalla documentazione presentata.

11. Gli interessati all'esclusione possono, nel termine di dieci giorni dal ricevimento della raccomandata o della PEC, sporgere reclamo avverso all'esclusione al Responsabile del procedimento concorsuale, il quale assume le relative decisioni in merito entro dieci giorni dal ricevimento dell'istanza di reclamo.

12. In presenza di un numero elevato di domande di partecipazione ed al fine di velocizzare il procedimento, il Responsabile del procedimento concorsuale, in sede di approvazione dell'avviso, può prevedere la possibilità di differire la fase di verifica e di regolarizzazione delle domande ad un momento successivo all'espletamento delle prove, limitandosi nella fase preliminare a disporre le sole esclusioni previste dal comma 6 del presente articolo. Successivamente all'espletamento delle prove e prima dell'approvazione della graduatoria finale di merito, il Responsabile del procedimento provvederà alla verifica ed eventuale richiesta di regolarizzazione delle domande dei candidati risultati idonei. Coloro che dall'esame risulteranno non in possesso dei requisiti o non provvederanno a regolarizzare nei termini richiesti (10 giorni dal ricevimento della richiesta) saranno esclusi dal concorso e non verranno inclusi nella graduatoria finale di merito.

 

Articolo 24 - Costituzione e composizione della Commissione esaminatrice

1. La Commissione esaminatrice dei concorsi è organo interno e temporaneo dell'Amministrazione comunale. L'attività della Commissione costituisce esercizio di pubblica funzione amministrativa ed i suoi componenti, nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, sono pubblici ufficiali.

2. La Commissione è costituita, con riserva di almeno 1/3, salva motivata impossibilità, a componenti di sesso femminile, con provvedimento assunto dal Responsabile del servizio in materia di personale, nella seguente composizione:
a) un Presidente, le cui funzioni sono svolte dal dirigente di una delle aree alle quali risultano assegnate una o più figure professionali da assumere, ovvero, se queste figure hanno qualifica dirigenziale, dal Direttore Generale, se nominato, o dal Segretario Generale.
Nel caso di assenza, impedimento od incompatibilità, di un soggetto come sopra determinato, le funzioni sono svolte, in ordine:
- dal Segretario Generale o dal Dirigente Area Risorse d'intesa fra gli stessi;
- da altro Dirigente dell’Ente o di altro ente pubblico;
b) almeno due esperti di provata competenza nelle materie oggetto delle prove concorsuali scelti tra dipendenti dell'Amministrazione comunale o di altre Amministrazioni Pubbliche, almeno appartenenti a pari categoria rispetto ai posti messi a concorso, ovvero docenti od esperti estranei alle Amministrazioni medesime.

3. Il Responsabile del servizio in materia di personale, nella nomina degli esperti delle Commissioni, sulla base della procedura stabilita dai commi seguenti, assicura, per quanto possibile, il criterio dell'alternanza.

3bis. La nomina dei membri esperti della Commissione e di aventuali membri aggiunti avviene sulla base di un avviso di manifestazione di interesse, pubblicato all’albo pretorio dell’ente per almeno 10 giorni, nel quale siano indicati: il concorso in questione, le materie d’esame, i requisiti richiesti per la nomina a membro della Commissione, i criteri adottati per la scelta e il compenso previsto.

3ter. In aggiunta ai requisiti già previsti dalla normativa vigente e dal presente Regolamento, si prevede che i membri , anche aggiunti, delle Commissioni di concorso, per presentare la propria candidatura, abbiano maturato almeno 10 anni di esperienza professionale. Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni si intende 10 anni nei ruoli delle stesse (a tempo indeterminato).

3quater. Ai fini del punteggio da assegnare per procedere alla nomina, si considera la seguente griglia:

Fino a un massimo di 10 punti
2 punti per ogni anno di esperienza professionale maturata oltre i dieci anni (per i dipendenti delle PP.AA., si intende ulteriore esperienza in posti a tempo indeterminato)
Fino a un massimo di 10 punti
2 punti per ogni partecipazione in qualità di Presidente o membro esperto o aggiunto a procedure concorsuali nella Pubblica Amministrazione negli ultimi 10 anni.
Fino a un massimo di 10 punti
Significativi titoli di studio (laurea vecchio ordinamento o laurea specialistica/magistrale in materie attinenti le prove d’esame, dottorati di ricerca, master di primo e secondo livello di università riconosciute, sempre in materie attinenti le prove d’esame): 2 punti per ogni titolo di studio.

3quinquies. In caso di pari merito dopo l’applicazione dei criteri di cui al comma 3 quater, ed al fine di individuare l’ordine da attribuire alle  candidature, si provvederà ad una valutazione complessiva del curriculum vitae che tenga conto della maggiore esperienza culturale e professionale non già altrimenti valorizzata.

3sexies. Nel caso in cui l’avviso di cui al comma 3bis vada deserto per mancanza di domande o per mancanza dei requisiti di ammissione di coloro che hanno fatto domanda, il Responsabile della nomina della Commissione può procedere a nomina diretta, fermi restando il possesso dei requisiti richiesti per quest’ultima.

4. La Commissione si insedia su convocazione del Presidente che stabilisce la prima riunione, salvo motivati impedimenti, entro quindici giorni dal ricevimento del provvedimento di nomina della Commissione medesima.

5. I membri delle Commissioni non devono essere componenti degli Organi di governo dell'Amministrazione comunale, non devono ricoprire cariche politiche e non devono essere rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali; in ordine all'insussistenza di tali condizioni dovrà essere sottoscritta autocertificazione da parte degli interessati. Dovrà essere dichiarata altresì l’insussistenza delle altre incompatibilità previste dalla normativa vigente.

6. Assiste la Commissione un segretario verbalizzante, le cui funzioni sono svolte da un dipendente del Comune di adeguata categoria e profilo professionale, indicato nel provvedimento di nomina della commissione.

7. La composizione della Commissione rimane inalterata durante tutto lo svolgimento del concorso a meno di dimissioni, cause di forza maggiore od incompatibilità sopravvenuta in qualche componente. Qualora ciò si verifichi, il Responsabile del servizio in materia di personale provvede, con propria determinazione, alla sostituzione del componente secondo i criteri generali stabiliti dal presente articolo.

8. I componenti chiamati a far parte della Commissione, nonché il segretario della Commissione medesima, possono continuare nell'incarico sino al termine delle operazioni concorsuali anche se, nel frattempo, vengono a cessare le speciali qualifiche o condizioni in base alle quali l'incarico stesso fu affidato, previa adozione di provvedimento confermativo da parte del Responsabile del servizio in materia di personale.

9. In caso di sostituzione "medio tempore" di un componente, le operazioni di concorso già iniziate non debbono essere ripetute se il Commissario subentrato acconsente e fa propri, dopo averne preso cognizione, i criteri di massima già fissati e le decisioni in precedenza adottate.

10. Il componente che subentra successivamente ha l'obbligo di prendere conoscenza dei verbali di tutte le precedenti sedute e di tutti gli atti del procedimento concorsuale. Dell'osservanza di tale obbligo deve essere fatta espressa menzione nel verbale della seduta.

11. Il Presidente ed i membri delle Commissioni possono essere scelti anche tra il personale in quiescenza che, durante il servizio attivo, abbia posseduto almeno la qualifica o sia appartenuto almeno alla categoria richiesta per i concorsi sopra indicati.

12. L'utilizzazione del personale in quiescenza non è consentita se il rapporto di servizio sia stato risolto per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza dall'impiego, comunque, determinata e, in ogni caso, qualora la decorrenza del collocamento a riposo risalga ad oltre un triennio dalla data di pubblicazione del bando di concorso.

13. Possono essere nominati in via definitiva commissari supplenti tanto per il Presidente quanto per i singoli componenti la Commissione, con gli stessi criteri generali stabiliti per i membri effettivi dal presente articolo.

14. I commissari supplenti intervengono alle sedute della Commissione nelle ipotesi di impedimento grave e documentato degli effettivi.

15. Alle Commissioni, possono essere aggregati membri aggiunti per l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera e per gli esami su materie speciali, per la prova di idoneità attitudinale nonché per le prove preselettive, ove previste.

16. Quando le prove scritte hanno luogo in più sedi, si costituisce in ciascuna sede un Comitato di Vigilanza, presieduto da un membro della Commissione ovvero da un dipendente del Comune e costituita da due dipendenti del Comune e da un segretario, scelti con i criteri già individuati dal presente articolo per i Commissari ed eventualmente, in caso di incompatibilità, appartenenti ad altre Amministrazioni Pubbliche.

17. Il Presidente della commissione ha la responsabilità della custodia degli atti, documenti ed elaborati tutti inerenti alla procedura concorsuale o selettiva in espletamento. Su indicazione del Presidente detta custodia può essere delegata al Segretario al quale spetta comunque la redazione dei verbali attestanti le operazioni assolte, per ciascuna seduta, dalla commissione esaminatrice.

 

Articolo 25 - Obblighi e doveri dei Commissari

1. Il Presidente, i Commissari ed il Segretario della Commissione sono strettamente vincolati al segreto d'ufficio per tutto ciò che concerne l'attività della Commissione medesima e quella dei singoli componenti nell'ambito della Commissione.

2. Il Presidente, i Commissari ed il Segretario della Commissione non possono promuovere, partecipare o comunque collaborare ad iniziative estranee all'Amministrazione comunale volte, direttamente od indirettamente, alla preparazione al concorso dei candidati.

 

Articolo 26 - Compenso ai componenti

1. A ciascun componente delle Commissioni, ivi compreso il segretario, i supplenti ed il personale eventualmente addetto alla vigilanza, viene corrisposto un compenso determinato nei limiti e con le modalità determinati annualmente, in via generale, dalla Giunta. In caso di mancata determinazione da parte della Giunta si applicano le disposizione vigenti in materia.
1.bis al membro aggiunto nominato per la prova attitudinale prevista dall’art. 11, commi 1 bis e 1 ter, in considerazione del possesso di professionalità altamente specialistica, è corrisposto il compenso previsto per i membri aggiunti, maggiorato del 20%.

2. Ai componenti dimissionari e subentranti competono i compensi commisurati alle giornate di effettiva partecipazione ai lavori della Commissione.

3. Ai componenti di Commissione, quando ne ricorrono le condizioni, compete, in aggiunta ai compensi stabiliti, il rimborso delle spese di viaggio e trasferta, nella misura e con le modalità previste per il personale del Comune.

4. Per i dipendenti comunali componenti di Commissioni il predetto compenso assorbe ed esclude ogni altra remunerazione relativa alle prestazioni concorsuali.

 

Articolo 27 - Adempimenti preliminari della Commissione esaminatrice

1. Ad insediamento avvenuto, e preliminarmente ad ogni altra operazione, la Commissione provvede:
a) a verificare la regolarità della propria costituzione;
b) a stabilire il termine del procedimento concorsuale, il diario delle prove ed i tempi a disposizione per ciascuna prova, se già non previsto nel bando e a disporre per la loro pubblicità;
c) a verificare l'inesistenza, dopo aver preso visione dell'elenco nominativo dei partecipanti, di ogni eventuale situazione di incompatibilità tra i propri componenti e i candidati ai sensi di legge;
d) ad integrare o vietare, eventualmente, l'uso dei testi consentiti dal bando di concorso ai candidati per le prove di esame, da comunicarsi nella lettera di convocazione alla prima prova.

2. Esplicita dichiarazione di inesistenza di tale incompatibilità dovrà essere sottoscritta, dandone atto a verbale, da tutti i membri della Commissione e dal segretario nella seduta di insediamento subito dopo la lettura dei nominativi dei candidati ammessi.

3. Eguale dichiarazione dovrà essere sottoscritta da eventuali membri supplenti o dal personale addetto alla vigilanza all'atto delle rispettive nomine.

4. Qualora sia accertata una situazione di incompatibilità relativa ad un qualsiasi membro componente, i lavori della Commissione sono immediatamente sospesi e, a cura del Presidente, dovrà essere trasmessa al Responsabile del servizio competente in materia di personale copia del verbale della seduta affinché lo stesso provveda alla sostituzione del componente in situazione di incompatibilità.

5. Le convocazioni della Commissione, successive alla prima, saranno preferibilmente concordate tra tutti i membri. In caso di mancanza di accordo tra tutti i membri, la data della convocazione è stabilita dal Presidente della Commissione, secondo modalità che dovranno essere messe a verbale.

 

Articolo 28 - Funzionamento della Commissione esaminatrice

1. La Commissione è un organo collegiale perfetto e può funzionare solo con la presenza e partecipazione di tutti i suoi componenti. I componenti possono assentarsi alternativamente durante lo svolgimento delle prove purché alle stesse siano costantemente presenti almeno la maggioranza degli stessi.

2. La Commissione deve procedere, alla presenza di tutti i componenti, osservando, nell'ordine dei lavori, la seguente successione cronologica:
a) verifica dell'avvenuta pubblicità del bando nei modi e nei termini previsti dal presente Regolamento;
b) definizione delle modalità di svolgimento delle prove concorsuali;
c) determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli ove previsti, e delle prove d'esame;
d) predisposizione ed effettuazione delle prove scritte;
e) valutazione dei titoli (nei concorsi per titoli ed esami) e comunicazione agli interessati del risultato prima dell'effettuazione della seconda prova ovvero prima dell'effettuazione della prima prova nel caso trattasi di prova pratica;
f) correzione delle prove scritte;
g) predisposizione, effettuazione e valutazione delle prove teorico-pratiche, o pratiche;
h) espletamento delle prove orali;
i) formazione della graduatoria di merito dei candidati idonei.

3. La Commissione, ferme restando le proprie competenze, per gli adempimenti inerenti allo svolgimento delle prove limitatamente a funzioni di vigilanza e/o meramente esecutive, può richiedere di avvalersi di personale che verrà scelto dall'Amministrazione comunale tra i propri dipendenti. Ciò quando lo richieda il numero dei candidati, la dislocazione dei locali, la natura degli esami o la particolarità delle prove.

4. Alla Commissione è data, altresì, facoltà di avvalersi, per l'espletamento delle prove, di sistemi di elaborazione elettronica dei dati, di strumentazioni tecnologiche, audiovisivi, ecc., riconosciuti dalla stessa idonei e pertinenti rispetto ai fini da perseguire.

 

Articolo 29 - Verbali delle operazioni della Commissione

1. Di tutte le operazioni compiute dalla Commissione in ogni seduta è redatto, a cura e responsabilità del segretario, un verbale che deve riportare in forma chiara, anche se sintetica, le determinazioni collegiali della Commissione e deve attestare il regolare svolgimento di tutti gli adempimenti affidati alla Commissione stessa.

2. Ciascun componente, fermo restando l'obbligo della firma dei verbali del concorso, siglati in ogni pagina, può far inserire nei medesimi, controfirmandole, tutte le osservazioni in merito a presunte irregolarità nello svolgimento del concorso ed il proprio eventuale dissenso circa le decisioni adottate dagli altri componenti la Commissione. I verbali devono essere redatti in triplice originale.

3. Una volta distinte le personali responsabilità, nei casi di discordanza circa i giudizi di irregolarità formali o sostanziali inerenti l'espletamento del concorso, i componenti non possono sottrarsi dal sottoscrivere il verbale.

4. Eventuali osservazioni del Segretario e dei candidati, inerenti allo svolgimento della procedura concorsuale, devono essere formulate con esposto sottoscritto da allegarsi al verbale.

5. Al termine dei lavori, e comunque entro quindici giorni dall'effettuazione dell'ultima prova, i verbali, firmati dal Presidente, da tutti i Commissari e dal Segretario, unitamente a tutti gli atti del concorso, sono rimessi al Responsabile del procedimento concorsuale, per i conseguenti adempimenti.

6. Il Responsabile del procedimento concorsuale, ove rilevi che dal verbale emergano vizi o irregolarità nell'operato della Commissione, restituisce gli atti alla Commissione stessa specificando i motivi del rinvio e invitando la Commissione ad eliminarli.

7. Nell'ipotesi di persistenza in operazioni considerate irregolari o illegittime il suddetto Responsabile non approva gli atti e provvede ad inoltrare alla Giunta apposita relazione per gli eventuali provvedimenti.

 

Articolo 30 - Oggetto e finalità delle prove concorsuali

1. Le prove concorsuali devono tendere, avvalendosi - se del caso - delle più moderne e razionali metodologie di selezione del personale ed anche l'eventuale uso di idonee ed opportune tecniche specificamente finalizzate a tale obiettivo, ad accertare non solo la preparazione culturale e teorica, ma, soprattutto e nel modo più oggettivo possibile, le effettive capacità ed attitudini del candidato a ricoprire il posto messo a concorso e consentire, infine, mediante un esame comparativo dei candidati condotto con criteri di valutazione omogenei, la formazione di un giudizio di merito coerente ed imparziale.

2. In applicazione di quanto previsto all'art. 37 del D.Lgs 165/2001, occorre prevedere l'accertamento, nei bandi di concorso per l'accesso alle pubbliche amministrazioni, della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno l’inglese quale lingua straniera.

 

Articolo 31 - Calendario delle prove d'esame

1. La convocazione per la prima prova d'esame, con l'indicazione del calendario della stessa, deve essere comunicata al candidato con un preavviso di almeno quindici giorni, rispetto alla data della prova stessa, tramite lettera raccomandata, con avviso di ricevuta o telegramma o PEC. Ai fini del computo dei giorni del preavviso fa fede la data di invio della comunicazione stessa. Identici tempi e modalità sono osservati per la convocazione alla seconda prova scritta previo superamento della prima, indicando altresì il voto riportato in quest'ultima e l'eventuale punteggio conseguito nei titoli (nel caso di concorso per titoli ed esami).
Le date di convocazione possono altrimenti essere già previste ed indicate nel bando di concorso. In questo caso si può prescindere dai 15 giorni di preavviso di cui al comma 1.

2. Nel caso di un elevato numero di concorrenti si può procedere alla comunicazione delle date e del luogo di effettuazione delle prove attraverso la pubblicazione sulla G.U.R.I. oppure sul sito WEB istituzionale dell’Ente nell’apposita sezione dedicata al concorso. Tale possibilità deve essere prevista nell'avviso di concorso.

3. Le prove d'esame non possono aver luogo nei giorni festivi né, ai sensi della Legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di festività religiose ebraiche rese note con decreto del Ministro dell'Interno mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, nonché nei giorni di festività religiose valdesi.

4. Ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale deve esserne data comunicazione con l'indicazione del voto riportato nella prova precedente.

5. L'avviso per la presentazione alla prova orale deve essere dato ai singoli candidati almeno venti giorni prima di quello in cui essi debbono sostenerla tramite lettera raccomandata, con avviso di ricevimento, o telegramma salvo quanto previsto nel comma 2 del presente articolo.

 

Articolo 32 - Sede e modalità di svolgimento delle prove concorsuali

1. Le prove concorsuali devono svolgersi, di norma, concentrando i candidati in un'unica sede ancorché suddivisa in più locali finitimi o, purché contemporaneamente, anche in sedi diverse.

2. In difetto di tale possibilità la Commissione può stabilire l'effettuazione delle prove in più turni, nella stessa od anche in giornate diverse, purché ciò avvenga mediante prove effettivamente omogenee estratte a sorte per ogni singolo turno.

3. Qualora si renda necessario per lo svolgimento delle prove l'utilizzo di materiali complessi (es. audiovisivi, strumentazioni tecnologiche, etc.) questi potranno essere predisposti anticipatamente rispetto al giorno in cui le medesime avranno luogo garantendo però una scelta tra varie alternative nell'immediatezza dell'inizio delle prove stesse.

 

Articolo 33 - Convocazione dei candidati e rinvio di prove concorsuali

1. I candidati sono convocati a cura del Presidente della Commissione, nella sede, nel giorno e nell'ora prestabiliti dalla Commissione medesima per l'effettuazione delle prove concorsuali.

2. I candidati devono, all'atto del riconoscimento preliminare, un documento di identità in corso di validità.

3. Il candidato che non si presenta alla prova concorsuale in conformità alla convocazione è considerato rinunciatario e viene escluso dal concorso.

4. Nel caso di prove programmate in più giornate, il concorrente impedito a parteciparvi per gravi e comprovati motivi può, prima del giorno prestabilito per la sua convocazione, far pervenire al Presidente della Commissione istanza documentata per essere ammesso a sostenere la prova in altra data, comunque, da sostenersi entro il termine ultimo programmato per il completamento di tali prove.

5. La Commissione decide, a suo esclusivo ed insindacabile giudizio, sull'istanza di rinvio e, nel darne telegrafica comunicazione al concorrente, fissa, nel caso di accoglimento dell'istanza, una nuova data per l'effettuazione della prova. Se il concorrente non si presenta per sostenere la prova, è escluso dal concorso.

 

Articolo 34 - Valutazione prove d'esame

1. Sono a disposizione punti 30 per ogni singola prova ed il punteggio viene attribuito in trentesimi (30/30).

2. Per il conseguimento dell'idoneità in ciascuna prova di esame, i candidati dovranno riportare una votazione minima di 21 su 30.

3. Se non diversamente stabilito dalla Commissione Esaminatrice sono individuati i seguenti criteri generali per l'attribuzione dei punteggi delle prove scritte ed orali:

 
a) capacità espositiva
forma espositiva, correttezza sintattico-logica
punti disponibili
3
b) capacità di sintesi
appropriato e pertinente uso della terminologia
punti disponibili
3
c) conoscenza della materia:
- pertinenza normativa
punti disponibili
9

- corretto riferimento al contesto
punti disponibili
6

- capacità di individuare soluzioni
punti disponibili
9
 

4. Nel caso di prove consistenti in questionari a risposta sintetica, l'attribuzione del punteggio può avvenire mediante adozione di parametri o coefficienti ponderali prestabiliti elaborati con riferimento alla difficoltà intrinseca insita nelle varie componenti della prova, fermo restando la fissazione del punteggio prevista al comma 2 del presente articolo.

5. Nel caso di particolari prove di carattere pratico o teorico-pratico (prove di guida, prove consistenti in elaborati tecnici, ecc.) i criteri di cui al comma 3 possono essere modificati preventivamente da parte della Commissione Esaminatrice per esprimere un giudizio più conforme alla prova, fermo restando la fissazione del punteggio previsto al comma 2 del presente articolo.

6. Relativamente alla prova di lingua e quella concernente l'accertamento della conoscenza dell'uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, si procederà ad un giudizio di idoneità o non idoneità. Nel caso il candidato non risulti idoneo all'accertamento di una o di entrambe le materie di cui sopra si procederà alla riduzione di un punto per ogni accertamento negativo, da decurtare dal punteggio finale attribuito. In caso di esito positivo non verrà attribuito nessun punteggio.
La commissione può comunque ritenere di attribuire una valutazione in trentesimi da ponderare nell'ambito della prova orale e/o di altra prova.

 

Articolo 35 - Disposizioni concernenti lo svolgimento delle prove scritte e/o teorico-pratiche

1. La Commissione, con la presenza di tutti i componenti, il giorno stesso ed immediatamente prima della prova scritta e/o teorico-pratica, predispone, una terna di testi di prove d'esame (temi, questionari o test bilanciati) omogenee.

2. Successivamente li registra con numeri progressivi, li racchiude in buste sigillate e li firma, insieme al segretario, sui lembi di chiusura.

3. Indi, se già non stabilito nella prima seduta, fissa il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova. In caso di prove in più sedi di esame il tempo a disposizione per la prova scritta è contabilizzato a partire dall'effettiva venuta a conoscenza del testo dell'elaborato.

4. Ammessi i candidati nei locali degli esami, previo loro riconoscimento, dopo aver proceduto all'appello nominale viene loro consegnato una penna sfera di colore uguale e/o altro strumento di scrittura ove necessario, nonché carta (foglio a protocollo, carta da disegno, ecc.) recante il timbro del Comune e firma di un componente della commissione o, nel caso di svolgimento delle prove in località diverse e ove fosse necessario, da un componente del Comitato di Vigilanza. Ai candidati sono altresì consegnate, in ciascuno dei giorni delle prove d'esame, due buste: una piccola contente un cartoncino bianco sul quale annotare nome, cognome, luogo e data di nascita ed una grande nella quale inserire la prima busta e l'elaborato.

5. Il Presidente o altro componente la Commissione provvede a dare ai candidati ad alta voce istruzioni per lo svolgimento della prova, informandoli sulle sanzioni per l'inosservanza delle norme procedurali previste dal presente articolo e dalle normative di legge:
in particolare avverte i concorrenti che:
- è vietato fare uso di carta, buste, penne e comunque cancelleria diversa da quella messa a disposizione onde evitare anche il costituirsi di eventuali segni di riconoscimento;
- durante la prova non devono comunicare tra loro, verbalmente o per iscritto, né mettersi in relazione con altri salvo che con i membri della Commissione o con gli incaricati della vigilanza;
- i lavori devono essere scritti esclusivamente, a pena di nullità, su carta portante il timbro d'ufficio ad inchiostro e la firma di un Componente la Commissione Esaminatrice;
- i candidati non possono utilizzare carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie in quanto è consentita unicamente la consultazione di quanto preventivamente autorizzato dalla Commissione;
- coloro che contravvengono alle sopra elencate disposizioni o che comunque siano sorpresi a copiare o abbiano copiato in tutto o in parte lo svolgimento dell'elaborato da appunti o da testi non ammessi o da altro concorrente sono esclusi dalla selezione. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato in tutto o in parte, l'esclusione all'atto della prova non preclude che l'esclusione sia disposta in sede di valutazione delle prove medesime.

6. Successivamente il Presidente della Commissione o del Comitato di Vigilanza fa constatare l'integrità dei tre plichi contenenti ciascuno i testi predisposti ed invita uno dei candidati ad estrarre la busta contenente il testo che formerà oggetto della prova d'esame. Nel caso di prove svolte in più sedi, l'estrazione avverrà nella sede in cui è presente il Presidente della Commissione.

7. Dopo l'estrazione, i candidati devono essere informati anche degli altri testi non sorteggiati. Ove si tratti di questionari o test bilanciati, o nel caso di più sedi di esame, ogni candidato può prendere visione integrale del testo presso il tavolo della Commissione o, successivamente, facendone richiesta al Segretario della Commissione.

8. L'uso di carta o penna (e/o altro strumento di scrittura) diversa da quella fornita comporta la nullità della prova.

9. La prova scritta deve svolgersi in modo che sia assicurato l'assoluto anonimato degli elaborati consegnati dai candidati, fino all'avvenuta valutazione da parte della Commissione.

10. I candidati non possono detenere carta da scrivere, appunti manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie. Possono consultare soltanto testi di legge non commentati, dizionari e vocabolari autorizzati e previsti dal bando di concorso oppure altro materiale che la Commissione ha provveduto ad integrare.

11. Nel caso di prove tecniche, la Commissione, nella lettera di convocazione, può indicare quale materiale è consentito detenere ed utilizzare da parte dei candidati.

12. Qualora la prova scritta, grafica e/o pratica consista nella soluzione di un caso specifico o nella predisposizione di un progetto che richiedano ai candidati, ai fini dell'accertamento della specifica professionalità richiesta, la disponibilità di elementi di riferimento concreto, la Commissione può fornire ai candidati testi di legge, atti, documenti e quant'altro ritenuto necessario.

13. Durante lo svolgimento della prova non è permesso ai candidati di comunicare tra loro, verbalmente o per iscritto ovvero di mettersi in comunicazione, con qualunque mezzo ed in qualsiasi forma, con persone estranee al concorso, salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i componenti della Commissione.

14. La Commissione, in relazione alla natura della prova od a seguito di fattori eccezionali, potrà rivolgere, anche durante lo svolgimento della stessa, istruzioni e disposizioni particolari ai fini dell'ordinato e puntuale svolgimento della prova.

15. La collocazione dei candidati nella sala in cui ha luogo la prova è disposta in modo da evitare reciproche interferenze e da consentire la migliore sorveglianza possibile.

16. Sono automaticamente esclusi dal concorso i candidati che sono trovati in possesso di appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie attinenti alla prova d'esame o sorpresi a copiare da testi non ammessi, ovvero che appongano eventuali segni di riconoscimento ai margini dell'elaborato o che contravvengano, comunque, alle disposizioni di cui al presente articolo. La decisione è presa dalla Commissione al suo completo o almeno dai due membri presenti alla prova, ed è motivata seduta stante e verbalizzata.

17. Nel caso in cui risulti che uno o più candidati abbiano copiato, in tutto od in parte, l'esclusione è disposta automaticamente per il candidato che ha copiato e, su valutazione della Commissione, anche nei confronti di tutti i candidati coinvolti.

18. La mancata esclusione all'atto dello svolgimento della prova non preclude che l'esclusione medesima sia disposta successivamente in sede di valutazione.

19. In caso di turbativa, che possa pregiudicare il corretto svolgimento della prova d'esame, la Commissione può disporre l'annullamento della prova, le cui conseguenze saranno valutate dal Responsabile del servizio in materia di personale sulla base della gravità dei fatti e alle circostanze verificatesi. In caso di prove in più sedi il provvedimento di annullamento è valido solo per la prova relativa ai candidati della sede in cui si è verificata la turbativa.

20. Durante lo svolgimento della prova scritta sono obbligati a permanere nei locali degli esami almeno la maggioranza dei membri della Commissione o del Comitato di Vigilanza: l'osservanza di tale adempimento deve, espressamente, constare dai verbali del concorso.

21. Durante la prova e fino alla consegna dell'elaborato, il candidato non può uscire dai locali degli esami; i componenti la Commissione presenti possono consentire brevi assenze per necessità fisiologiche.

22. Ultimato lo svolgimento della prova scritta, il candidato, senza apporvi sottoscrizione né altro contrassegno, inserisce il foglio o i fogli nella busta più grande; scrive, quindi, se non ancora fatto, il proprio nome e cognome, la data ed il luogo di nascita sul cartoncino e lo chiude nella busta piccola. Pone quindi la busta piccola nella busta grande, che richiude e consegna al Presidente della Commissione o del Comitato di Vigilanza, o altro membro delegato dal Presidente. Almeno due componenti la Commissione devono apporre trasversalmente sulla busta, in modo che vi resti compreso il lembo della chiusura e la restante parte della busta stessa, la propria firma o sigla.

23. Decorso il tempo fissato per lo svolgimento della prova, i candidati devono consegnare gli elaborati alla Commissione anche se non completati seguendo le stesse modalità indicate nel comma 22 del presente articolo.

24. Il numero complessivo delle buste è messo a verbale.

 

Articolo 36 - Adempimenti della Commissione al termine delle prove scritte e/o teoriche-pratiche

1. In caso di prove scritte, le buste contenenti gli elaborati dovranno essere raccolte, in maniera casuale, in un unico plico o contenitore che dovrà essere sigillato e firmato sui lembi di chiusura dai componenti della Commissione o del Comitato di Vigilanza presenti e dal segretario.

2. Tale plico è tenuto in custodia dal Presidente della Commissione o dal Segretario se delegato in un armadio chiuso a chiave. I plichi contenenti i lavori svolti dai candidati nelle sedi diverse ed i relativi verbali sono custoditi dal Presidente del singolo Comitato di Vigilanza e da questi trasmessi al Presidente della Commissione al termine di ogni singola prova scritta.

3. Al momento di procedere alla lettura e valutazione delle prove, in presenza della Commissione nella sua interezza, il Presidente, prima di aprire il plico o contenitore sigillato, ne fa constatare l'integrità e, apertolo, appone ad ogni busta inclusa un numero progressivo che viene riportato su un foglio, sottoscritto da tutti i membri della Commissione e dal segretario, sul quale verranno poi annotati i punteggi conseguiti.

4. La Commissione prima di procedere alla valutazione del primo elaborato dovrà procedere alla valutazione dei titoli dei candidati presenti alla prima prova se trattasi di selezioni per titoli ed esami;

5. La correzione degli elaborati deve essere fatta singolarmente, secondo le seguenti modalità:
a) apertura delle buste contenenti i singoli elaborati e numerazione delle buste piccole contenenti le generalità secondo la identica numerazione progressiva segnata sulla busta principale e sul foglio di cui al comma 3 del presente articolo;
b) valutazione ed espressione di voto, da segnare immediatamente sull'apposito foglio predisposto, per ogni elaborato;
c) solo a conclusione della valutazione degli elaborati di tutti i candidati, con i punteggi già segnati sull'apposito registro, la Commissione procede all'apertura delle buste piccole, al fine di individuare le generalità dei candidati.

6. Al termine delle operazioni sopra indicate, tutto il materiale relativo alla prima prova dovrà essere racchiuso in apposito plico sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura dai componenti la Commissione e dal segretario. Tale plico sarà poi affidato in custodia al Presidente o dal Segretario se delegato.

7. Sono ammessi alla prova successiva, e così di seguito fino alla prova orale, i candidati che abbiano riportato una votazione non inferiore a punti 21 su 30.

 

Articolo 37 - Disposizioni concernenti lo svolgimento delle prove pratiche

1. La Commissione, nella sua composizione integrale, nel giorno stesso ed immediatamente prima dello svolgimento della prova pratica, ne stabilisce le modalità ed i contenuti, che devono comportare uguale impegno tecnico per tutti i candidati e fissa il tempo massimo consentito, se non già diversamente indicato.

2. La prova pratica può essere costituita dalla stesura di un elaborato (es. testo dattiloscritto o stenografato, progetto), dall'utilizzo di un mezzo meccanico particolare, dalla realizzazione di una prestazione artigianale o di mestiere o, comunque, dalla dimostrazione del livello di qualificazione o specializzazione richiesta per il posto messo a concorso.

3. In relazione alla natura della prova pratica, qualora l'allestimento per la stessa, l'estrema semplicità delle operazioni da effettuare, l'impossibilità o irrilevanza di differenziare l'abilità da verificare, la Commissione Esaminatrice può decidere, previa dettagliata motivazione da far risultare nel verbale, di non predisposte terne di prove da estrarre dai candidati. Resta fermo il rispetto dell'imparzialità, della trasparenza e della pari opportunità dei candidati.

4. Qualora l'effettuazione della prova pratica non avvenga contemporaneamente per tutti i candidati, si determinerà l'ordine di effettuazione della prova tra i vari candidati tramite sorteggio. Il sorteggio avviene normalmente con estrazione da parte di uno dei candidati di foglietti recanti ciascuno nome e cognome di un candidato ammesso alla prova. In caso non sia possibile effettuare la prova contemporaneamente per tutti i candidati, la Commissione deve adottare gli opportuni accorgimenti in modo da evitare che il candidato già esaminato possa venire in contatto con i candidati in attesa.

5. In caso di numero elevato di concorrenti e quindi consenta di garantire l'anonimato del concorrente, la Commissione può esperire la procedura di cui ai commi 6, e seguenti del presente articolo.

6. I candidati, prima dell'inizio della prova, sono invitati a scegliere, a caso, una busta numerata contenente un foglietto, recante lo stesso numero, sul quale i medesimi debbono indicare il loro nome e cognome, data e luogo di nascita. Detto foglietto è inserito da ogni candidato nella busta che è poi sigillata e consegnata ai componenti la Commissione. L'ordine di effettuazione della prova avviene in ordine crescente dal numero uno.

7. Il punteggio definito è apposto su apposito elenco a fianco del numero corrispondente a quello segnato sulla busta che il candidato ha casualmente precedentemente scelto.

8. Al termine dell'effettuazione della prova pratica da parte di tutti i candidati e dell'attribuzione dei relativi punteggi, si procede all'identificazione dei candidati previa apertura delle buste contenenti le loro generalità.

9. Tutti i candidati devono essere posti in grado di utilizzare materiali, macchine e mezzi dello stesso tipo e in pari condizioni operative.

10. L'attribuzione del punteggio alla prova pratica avviene collegialmente da parte della Commissione immediatamente dopo che ciascun concorrente ha effettuato la stessa e dopo che il medesimo si è allontanato dal locale ove essa ha avuto luogo e prima dell'ammissione di altro candidato.

11. Terminate le operazioni come sopra individuate, tutto il materiale relativo alla prova pratica deve essere racchiuso, ove possibile, in apposito plico sigillato e controfirmato sui lembi dai componenti la Commissione e dal segretario. Tale plico è poi affidato in custodia al Presidente.

12. Al termine della prova i componenti la Commissione sottoscrivono altresì l'elenco riportante i voti assegnati a ciascun candidato.

13. Superano la prova i candidati che abbiano riportato una votazione non inferiore a punti 21 su 30.

 

Articolo 38 - Disposizioni concernenti lo svolgimento della prova orale

1. La prova orale si svolge nel giorno stabilito, alla presenza dell'intera Commissione, e secondo l'ordine che sarà deciso dalla Commissione medesima (ordine alfabetico o sorteggio da effettuarsi dopo l'appello).

2. Immediatamente prima dell'inizio di ciascuna sessione di prova orale, qualora non sia possibile effettuarla in un'unica sessione, sono predeterminati i quesiti, le modalità di espletamento di tale prova e la durata, se non già precedentemente stabilita, in modo che tutti i candidati siano assoggettati ad una valutazione comparativamente omogenea acquisita sulla base di elementi oggettivi uniformi per difficoltà ed impegno. I quesiti devono essere in numero tale da non compromettere la possibilità della valutazione e sono proposti ad ogni candidato previa estrazione a sorte. La Commissione a tal fine predispone tante buste contenente i quesiti quanti sono i candidati ammessi alla prova orale più una per permettere anche all'ultimo candidato la possibilità di scelta. La Commissione può, altresì, decidere di predisporre tante domande quanti sono i concorrenti più una su ciascun argomento (ovvero materia omogenea di adeguata ampiezza) previsto dal bando che ritiene debba essere saggiato. Tutte le domande di ciascun argomento sono inserite in un'urna. Ogni candidato dovrà estrarre a sorte una domanda per ciascun argomento prescelto dalla commissione.

3. Le prove orali devono svolgersi in un'aula aperta al pubblico di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione.

4. Conclusa ogni singola prova individuale, la Commissione si ritira e procede alla valutazione del candidato ed attribuisce il punteggio con le modalità di cui all'articolo 38 (Modalità generali per la valutazione delle prove e dei titoli) del presente Regolamento.

5. Al termine di ogni seduta dedicata alla prova orale, la Commissione compila l'elenco dei candidati esaminati con l'indicazione dei voti da ciascuno riportati.

6. Tale elenco, sottoscritto da tutti i componenti della Commissione e dal Segretario, viene affisso al termine di ogni sessione fuori dall'aula in cui si sono svolte le prove orali.
7. Qualora si svolga la prova di idoneità attitudinale prevista dall’art. 11, comma 1 bis e 1 ter del presente regolamento, al termine della stessa, viene comunicata ai candidati, mediante affissione fuori dall’aula, l’idoneità o l’inidoneità al posto da ricoprire.

 

Articolo 39 - Modalità generali per la valutazione delle prove e dei titoli

1. Il punteggio relativo ad ogni prova è quello risultante dalla votazione a maggioranza sulla proposta di voto avanzata dal Presidente. Se sulla prima proposta non si raggiunge la maggioranza, sono messe ai voti tante altre proposte fino a quando non si pervenga ad una votazione che raggiunga la maggioranza dei voti. I voti espressi dai singoli Commissari non sono esplicitati nel verbale, salvo specifica diversa richiesta.
2. La votazione deve essere palese e contestuale. Dopo aver effettuata la valutazione e verbalizzato il risultato, non possono venire presi in considerazione voti diversi da quelli già espressi. A riguardo i componenti la Commissione possono far verbalizzare le loro nuove ragioni ed opinioni, inerenti a circostanze che avessero determinato palesi irregolarità o presunte illegittimità, delle quali fossero venuti a conoscenza dopo la votazione.

3. Nei concorsi per titoli ed esami il punteggio complessivo attribuibile ai titoli ammonta a punti 10 su 30.

4. Nei concorsi per titoli il punteggio massimo attribuibile ammonta a punti 30 su 30.

5. Nei concorsi per titoli ed esami la votazione complessiva è determinata sommando:
a) il voto conseguito nella valutazione dei titoli;
b) il voto o la somma dei voti riportati nelle prove scritte ( teorica, teorico-pratica, pratica);
c) la votazione conseguita nella prova orale.

6. Nei concorsi per soli esami la votazione complessiva è determinata sommando:
a) Il voto o la somma dei voti riportati nelle prove scritte (teorica, teorico-pratica, pratica);
b) la votazione conseguita nella prova orale.

 

Articolo 40 - Valutazioni dei titoli

1. Nei concorsi per titoli ed esami il punteggio massimo assegnato per la valutazione dei titoli, per un totale di punti 10 su 30, viene ripartito nell'ambito delle seguenti categorie come segue:

 
CATEGORIA
I
titoli di studio
punti
2
CATEGORIA
II
titoli di servizio
punti
4
CATEGORIA
III
titoli vari
punti
3
CATEGORIA
IV
curriculum professionale
punti
1
 

2. Relativamente alle procedure selettive verticali, le categorie dei titoli valutabili e la loro graduazione verrà specificata nell'avviso di selezione, in accordo a quanto previsto dall'art. 15, comma 5.

3. Per l'accesso a particolari profili ed alla qualifica dirigenziale la suddivisione di cui sopra potrà essere adattata ai requisiti ritenuti rilevanti da valutare. Tale diversa articolazione dovrà essere comunque dettagliatamente indicata nell'avviso di selezione.

4. Nei concorsi per soli titoli il punteggio massimo assegnato per la valutazione dei titoli, fissato in 30 punti su 30, si ottiene triplicando i punti per categoria di cui al comma 1. E' fatto salvo il caso di articolazioni di punteggio diverse per categoria e/o l'inserimento o l'eliminazione di una o più categorie a seconda della specificità del profilo professionale da accertare o del tipo di selezione da effettuare. I criteri dettagliati individuati dovranno risultare dall'avviso di selezione.

 

Articolo 41 - Valutazione titoli di studio

1. L'attribuzione del punteggio riservato alla prima categoria - titoli di studio - viene effettuata dalla commissione esaminatrice secondo i criteri del presente articolo.

2. Il titolo di studio inferiorea quello previsto per l'accesso dall'esterno al posto messo a concorso non sarà valutato.

3. Il titolo di studio richiesto per l'accesso al posto messo a concorso sarà valutato in base alla votazione riportata come segue:
Diploma di istruzione secondaria: max punti 2
a) da 36/60 a 44/60: 0 punti;
b) da 45/60 a 49/60: 0,50 punti;
c) da 50/60 a 54/60: 1 punto;
d) da 55/60 a 59/60: 1,50 punti;
e)60/60: 2 punti.
Se espresso in centesimi (dall'anno scolastico 1998/1999)
a) da 60/100 a 73/100: 0 punti;
b) da 74/100 a 80/100: 0,50 punti;
c) da 81/100 a 90/100: 1 punto;
d) da 91/100 a 99/100: 1,50 punti;
e)100/100: 2 punti.

Per il diploma di laurea (o laurea breve): max punti 2
a) da 66/110 a 98/110: 0 punti;
b) da 99/110 a 104/110: 0,50 punti;
c) da 105/110 a 109/110: 1 punto;
d)110/110: 1,50 punti;
e) 110 e lode /110: 2 punti.
In caso di valutazione di titoli di studio per l'accesso diversi da quelli esemplificati, comunque si dovrà tener presente quanto sopra circa le modalità di valutazione.

4. In riferimento ai punteggi previsti dal comma 3 del presente articolo, in caso di votazione articolata diversamente da quanto presentato, si applicherà il criterio della proporzionalità sulla base delle stesse modalità valutative.
 
5. Per i candidati ammessi al concorso in deroga al titolo di studio prescritto dal bando ed in possesso del titolo di studio inferiore non sarà attribuito il punteggio di cui al comma 3 del presente articolo.

6. Il titolo di studio richiesto per l'ammissione al concorso è valutato dalla Commissione così come dichiarato dal concorrente nella domanda di ammissione al concorso. Nel caso non venga indicato il punteggio conseguito, lo stesso verrà considerato come il minimo conseguibile.

 

Articolo 42 - Valutazione titoli di servizio

1. L'attribuzione del punteggio riservato alla 2^ categoria - titoli di servizio - viene effettuata dalla Commissione esaminatrice secondo i seguenti criteri:
a) 0.25 pp. per ogni trimestre prestato con rapporto di servizio a tempo indeterminato, determinato o per mansioni attribuite con formale provvedimento presso Enti Pubblici in aree attinenti al posto messo a concorso e nella categoria (o sottocategoria) del posto messo a concorso, o superiore;
b) 0.15 pp. per ogni trimestre prestato con rapporto di servizio a tempo indeterminato, determinato o per mansioni attribuite con formale provvedimento presso Enti pubblici in aree attinenti al posto messo a concorso e nella categoria (o sottocategoria) immediatamente inferiore;
c) nel caso di servizio prestato in aree non attinenti a quella cui appartiene il profilo messo a concorso, il punteggio assegnato sarà pari alla metà di quello previsto nei punti a) e b).

2. Il punteggio totale dei punti a), b) e c) non deve, comunque, essere superiore a 4 punti.

3. Non sarà valutata l'anzianità di servizio nella misura in cui costituisca requisito necessario per l'ammissione al concorso.
 
4. Ai servizi prestati con orario part-time è attribuito un punteggio proporzionale alla durata degli stessi, rispetto al normale orario di lavoro. Qualora non sia indicata la precisa durata i servizi part-time verranno considerati prestati al minimo previsto dai CC.CC.NN.LL. applicati nell'ente pubblico presso il quale il servizio è stato prestato.
 
5. Il servizio è valutato sino alla data autocertificata dal candidato, comunque non posteriore alla scadenza della pubblicazione del bando di concorso.
 
6. Secondo quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 77/2002, il servizio civile viene valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e valore del servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione. Tale valutazione è subordinata alla produzione, al momento della presentazione della domanda di concorso, di un'attestazione finale rilasciata dall'ente che descriva le attività svolte e le competenze acquisite. Il servizio prestato viene valutato riconducendolo convenzionalmente a quello prestato da una Categoria C in base al CCNL 31.3.1999, con l'attribuzione del punteggio prevista dai commi precedenti anche con riferimento all'attinenza o meno delle mansioni esercitate durante il servizio civile a quelle relative al posto messo a concorso.

 

Articolo 43 - Valutazione dei titoli vari

1. L'attribuzione del punteggio riservato alla 3^ categoria - titoli vari - viene effettuata esclusivamente attraverso la valutazione dei seguenti titoli da parte della Commissione esaminatrice:
a) Ulteriore titolo di studio di grado pari o superiore a quello previsto dalla categoria del concorso (max 1 punto):
diploma di istruzione secondaria pp. 0,50 (max 0,50 pp.)
diploma universitario pp. 0,75 (max 0,75 pp.)
laurea breve pp. 0,75 (max 0,75 pp.)
laurea pp. 1,00 (max 1,00 pp.)
b) Specializzazione universitaria pp. 0,75 (max 0,75 pp)
c) Abilitazione all'esercizio della professione correlata con i titoli di studio, relativamente al solo diploma di laurea, richiesti dal bando di concorso, solo se nonespressamente prevista per l'accesso pp. 0,75 (max 0,75 pp)
d) Master legalmente riconosciuti p. 0,50 (max 0,50 pp)

2. Il punteggio totale dei punti a), b), c) e d) non deve, comunque, essere superiore a 3 punti.

 

Articolo 44 - Valutazione curriculum professionale

1. L'attribuzione del punteggio riservato alla 4^ categoria - curriculum formativo e professionale - viene effettuata dalla Commissione esaminatrice sulla base di una valutazione complessiva della formazione culturale e professionale del candidato i cui criteri, stabiliti secondo l'apprezzamento discrezionale dalla commissione stessa, dovranno comunque tener conto:
 
a) di eventuali pubblicazioni attinenti direttamente a indirettamente ai contenuti professionali del posto a concorso;
b) delle qualificazioni e specializzazioni conseguite in attività connesse od usufruibili con l'espletamento delle funzioni del posto messo a concorso;
c) dei corsi di perfezionamento, di qualificazione, di formazione od aggiornamento professionale su discipline ed attività professionali attinenti alle funzioni del posto messo a concorso, conclusisi con il superamento di un esame finale e con valutazione finale di profitto (per la valutazione il candidato dovrà adeguatamente specificare gli estremi del titolo, da prodursi poi in caso di vincita del posto messo a concorso);
d) idoneità conseguite presso Enti Pubblici in precedenti selezioni per il profilo professionale messo a concorso o assimilabile;
e) dell'attività lavorativa svolta nel settore privato (quella non attinente dovrà essere considerata ai fini del punteggio nella misura del 50% di quella attinente).

2. Non si darà comunque luogo all'attribuzione di alcun punteggio al curriculum formativo e professionale nei seguenti casi:
a) qualora quanto dichiarato dal candidato sia già stato valutato in altri gruppi di titoli;
b) in caso di curriculum di contenuto giudicato irrilevante da parte della commissione esaminatrice.

 

Articolo 45 - Formazione della graduatoria

1. Ultimata la procedura concorsuale, la Commissione, nella stessa seduta in cui hanno termine le prove d'esame o, se ciò risulta oggettivamente impossibile, in altra immediatamente successiva, forma la graduatoria di merito elencando i nominativi dei candidati idonei in ordine di punteggio complessivo decrescente, con l'osservanza, a parità di punti, delle preferenze previste per legge.

2. La graduatoria di merito deve riportare, oltre alle indicazioni necessarie per l'esatta individuazione dei candidati, i seguenti elementi:
a) la votazione riportata in ciascuna prova scritta (teorica, pratica o teorico-pratica);
b) nei concorsi per esami e per titoli ed esami la media dei voti conseguiti nelle prove scritte o pratiche o teorico-pratiche
c) la votazione conseguita nella prova orale;
d) il punteggio attribuito ai titoli, ove previsto;
e) l'indicazione della votazione complessiva;
f) i titoli che costituiscono diritto di preferenza a parità di merito in conformità alle norme vigenti in materia;
g) l'eventuale indicazione dei titoli che, in base a speciali disposizioni di legge ove previste ed applicabili prevedono riserve di posti in favore di particolari categorie di cittadini.

3. In caso di candidati di pari punteggio è preferito il candidato più giovane.

4. Ultimati i lavori, la Commissione procede alla trasmissione degli atti al Responsabile del procedimento concorsuale, comunque entro 15 giorni dall'effettuazione dell'ultima prova.

5. La graduatoria di merito, unitamente a quella dei vincitori, è approvata entro trenta giorni dal ricevimento degli atti salvo differimento dei termini dovuto all'accertamento del possesso dei requisiti da parte dei concorrenti, contestualmente a tutti gli atti delle operazioni concorsuali, dal Responsabile del procedimento concorsuale.

6. Il Responsabile del procedimento concorsuale da quindi comunicazione ai concorrenti risultati vincitori del concorso, entro quindici giorni dall'approvazione della graduatoria di cui al comma 4 del presente articolo, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

7. I candidati risultati vincitori del concorso devono far pervenire al Comune, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data dall'invio comunicazione, gli eventuali documenti previsti per legge.

8. Copia della graduatoria è pubblicata all'Albo Pretorio del Comune e di tale pubblicazione è data notizia mediante avviso nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana. Le graduatorie rimangono efficaci per l'arco temporale previsto dalle disposizioni vigenti. Non si dà luogo a dichiarazioni scritte di idoneità al concorso.

9. I candidati hanno facoltà di esercitare il diritto di accesso agli atti del procedimento concorsuale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n.241 e successive modificazioni, con le modalità previste nel Regolamento comunale per la disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso agli atti ed ai documenti amministrativi dell'Ente.

 

TITOLO IV PROCEDIMENTO MEDIANTE CORSO-CONCORSO

Articolo 46 - Disposizioni di carattere generale sul corso-concorso

1. Il corso-concorso consiste in una procedura di reclutamento, o avanzamento, del personale finalizzata alla formazione, specifica e preventiva, dei candidati.

2. Il corso-concorso si articola, normalmente, nelle seguenti fasi fondamentali:
a) una fase preliminare consistente nella preselezione dei candidati da ammettere al corso;
b) lo svolgimento di un corso di formazione, con frequenza obbligatoria da parte dei candidati, organizzato dall'Amministrazione comunale;
c) l'effettuazione, al termine del corso, della verifica del programma didattico e formativo, mediante gli esami previsti dal bando;
d) la predisposizione della graduatoria di merito per l'attribuzione dei posti disponibili.

3. Le particolari modalità applicative potranno essere, di volta in volta, predeterminate dall'Amministrazione comunale e saranno specificamente indicate nel bando d'indizione del corso-concorso.

 

Articolo 47 - Bando di indizione del corso-concorso

1. Il bando del corso-concorso è indetto, sulla base dei fabbisogni di personale deliberati dalla Giunta, con determinazione del Responsabile del procedimento concorsuale. Alla determinazione è allegato il bando stesso e ne costituisce parte integrante e sostanziale.

2. Per quanto concerne le indicazioni di carattere generale del bando, si rinvia alle disposizioni del presente Regolamento.

3. Il bando del corso-concorso, in particolare, deve determinare:
a) le materie sulle quali verterà la prova preselettiva e le modalità di effettuazione della prova stessa;
b) il numero dei candidati che, superata con esito positivo la fase preselettiva, verranno ammessi al corso di formazione;
c) il programma didattico-formativo del corso, la sua durata nonché tutte le ulteriori modalità di svolgimento e, in particolare, l'obbligo di frequenza in relazione al limite massimo prestabilito.

 

Articolo 48 - Commissione esaminatrice del corso - concorso

1. Alle operazioni inerenti la procedura del corso-concorso presiede una Commissione esaminatrice.

2. Per la composizione, il funzionamento e per quanto non espressamente previsto dal TITOLO IV (Procedimento mediante corso-concorso) del presente Regolamento, si rinvia alle analoghe disposizioni concernenti la Commissione esaminatrice previste dal presente Regolamento.

3. Della Commissione deve, in ogni caso, far parte un docente del corso.

 

Articolo 49 - Prove preselettive per l'ammissione al corso-concorso

1. La preselezione dei candidati da ammettere al corso di formazione è effettuata, di norma, mediante questionari a risposta sintetica inerenti alle materie indicate nel bando d'indizione del corso-concorso, o test attitudinali.

2. In alternativa la prova preselettiva può consistere in un colloquio o in una prova teorico-pratica, che devono comunque tendere a valutare, in modo quanto più oggettivo possibile, il livello culturale, le capacità ed esperienze professionali, nonché le attitudini dei candidati a ricoprire il posto messo a concorso.

3. Al termine della prova preselettiva o del colloquio, la Commissione forma una graduatoria degli idonei dalla quale saranno in seguito attinti fino a concorrenza del numero previsto i candidati da ammettere al corso di formazione.

4. Nel caso le domande presentate o i candidati presentatisi alla prova preselettiva siano in numero pari o inferiore al numero dei posti previste per il corso di formazione, non si darà luogo all'effettuazione della prova preselettiva stessa.

 

Articolo 50 - Corso di formazione

1. L'Amministrazione comunale organizza, per un numero prestabilito di partecipanti, un corso finalizzato alla formazione specifica dei candidati, particolarmente mirato a far conseguire ai concorrenti le attitudini e le capacità contenute nel profilo professionale cui il corso-concorso si riferisce.

2. Il corso di formazione si articola, di norma, in una parte teorica riferita alle materie ed al programma contenuto nel bando ed in una parte teorico-pratica che può consistere, in tutto o in parte, quale verifica operativa delle acquisizioni teoriche di base, in attività di studio e lavoro nell'ambito degli uffici e servizi del Comune.

3. I candidati sono ammessi al corso di formazione secondo l'ordine della graduatoria formata in base all'esito della prova preselettiva.

4. Al corso-concorso dovrà essere ammesso un numero di candidati superiore almeno del 20% dei posti messi a concorso.

5. Il corso è tenuto da docenti esterni incaricati dall'Amministrazione e/o da docenti interni, ivi compresi i componenti della Commissione. I docenti sono tenuti a far pervenire, direttamente o tramite il segretario della Commissione, le dispense relative ai temi trattati nel corso oppure i titoli dei libri di testo consigliati, prima della chiusura del corso stesso.

6. La frequenza al corso di formazione è obbligatoria.

7. Per essere ammessi alle prove finali i candidati dovranno aver frequentato almeno l'80% delle ore di lezione, teoriche e/o pratiche, complessivamente previste.

8. Il Responsabile del procedimento concorsuale, nel bando d'indizione del corso-concorso, può prevedere, con propria determinazione, un limite inferiore in relazione a comprovati e gravi casi di impedimento o forza maggiore che non consentano la regolare frequenza del corso.

 

Articolo 51 - Prove finali

1. Al termine del corso i candidati sosterranno un esame finale secondo le modalità stabilite nel bando.

2. Le prove finali verteranno sul programma svolto durante il corso e si concluderanno con un giudizio che, oltre al grado di apprendimento, assimilazione e capacità di rielaborazione delle materie trattate dovrà, in particolare, verificare il raggiungimento degli obiettivi e dei contenuti formativi propri del corso anche in funzione dell'attitudine del candidato a ricoprire il posto messo a concorso.

3. E' possibile prevedere tra le prove finali l'elaborazione di una breve tesi di discussione delle attività di studio e lavoro svolte, durante il corso-concorso, nell'ambito degli uffici e servizi del Comune.

 

Articolo 52 - Formazione della graduatoria

1. La Commissione, dopo aver valutato le prove finali e i titoli nell'ambito del punteggio predeterminato, ai sensi dei criteri stabiliti dal presente Regolamento, forma la graduatoria di merito dei candidati, con l'osservanza delle disposizioni del presente Regolamento.

 

TITOLO V ALTRI PROCEDIMENTI SELETTIVI

Articolo 53 - Concorso convenzionato con altri enti

  1. Il concorso convenzionato con altri enti è una modalità di reclutamento del personale che prevede l'unicità della selezione per identiche categorie e profili professionali, anche se di Amministrazioni diverse.
  2. Il procedimento relativo al concorso di cui al presente articolo è preceduto dall'approvazione, da parte degli enti interessati ed aderenti, da un Convenzione, deliberata dalla Giunta, che preveda la facoltà di indire, sulla base di programmi occupazionali approvati dai singoli enti, concorsi comuni, con delega ad un unico ente per quanto attiene alla gestione di tutte le fasi della procedura concorsuale.
  3. La Convenzione, di cui al comma 2 del presente articolo, disciplina le metodologie di lavoro, le forme di consultazione tra gli enti aderenti, la gestione amministrativa delle procedure concorsuali, i contenuti del bando, le modalità di utilizzo della graduatoria e del personale nonché le modalità di ripartizione degli oneri e la validità della Convenzione medesima.
  4. Le modalità di cui al comma 3 del presente articolo non possono essere in deroga a quanto previsto dal presente Regolamento.
  5. Potranno anche essere stipulati appositi accordi tra enti per l'utilizzo di graduatorie formate da altri enti del medesimo comparto di contrattazione, purché prima dell'effettuazione della prima prova delle selezioni stesse.
 

Articolo 54 - Disposizioni di carattere generale sull'avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento

1. La procedura di selezione tramite avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento è esperibile esclusivamente per le assunzioni di personale da inserire in profili professionali per l'accesso ai quali è richiesto il possesso di un titolo di studio non superiore a quello della scuola dell'obbligo ed eventualmente di una specifica professionalità di limitata specializzazione.

2. Possiede il requisito della scuola dell'obbligo anche chi abbia conseguito la licenza elementare anteriormente al 1962.

3. Per professionalità s'intende la preparazione e la qualificazione o la specializzazione desumibili dalle specifiche mansioni da ricoprire, ricondotta, anche mediante equiparazione, alle qualifiche o posizione di iscrizione dei lavoratori nelle liste di collocamento dei Centri per l'impiego ed accertata in sede di selezione.

4. Per la categoria "B", nel caso siano richiesti requisiti professionali più specifici (ad esempio diplomi o attestati di qualifica e/o comprovata esperienza professionale annuale o pluriennale nel profilo professionale di accesso), l'Ente si riserva di esperire la procedura concorsuale di cui al titolo III per la copertura dei posti.

 

Articolo 55 - Commissione esaminatrice delle selezioni per l'avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento

1. Per la costituzione della Commissione esaminatrice delle prove selettive/attitudinali si rinvia alle analoghe disposizioni concernenti la Commissione esaminatrice previste dal presente Regolamento.

 

Articolo 56 - Procedure per l'assunzione tramite avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento

1. L'Amministrazione procede all'assunzione del personale presentando, a cura del Responsabile dell'articolazione organizzativa di massima dimensione con competenze in materia di organizzazione e personale, al competente Centro per l'impiego, richiesta di avviamento a selezione di un numero di lavoratori pari al doppio dei posti da ricoprire.

2. Entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione di avviamento, il Presidente della Commissione esaminatrice provvede a convocare i lavoratori, con un preavviso di almeno 5 giorni, e secondo le modalità di comunicazione ai candidati previste dal presente Regolamento, per effettuare la prescritta selezione consistente nell'accertamento dell'idoneità dei medesimi a svolgere le mansioni proprie del posto da ricoprire mediante espletamento di prove pratiche attitudinali e/o sperimentazioni lavorative.

3. La tipologia delle prove ed il correlativo indice di riscontro dell'idoneità sono previsti dal sistema dei profili. Eventuali, ulteriori specificazioni relative a particolari mansioni da svolgere, sono definite dal Responsabile dell'articolazione organizzativa di massima dimensione con competenze in materia di organizzazione e personale.

4. Le operazioni di selezione dei candidati sono effettuate, a pena di nullità, in luogo aperto al pubblico, previa affissione di idoneo avviso all'Albo Pretorio del Comune. Tali operazioni non comportano una valutazione comparativa tra i candidati, ma si concludono con un giudizio finale di idoneità o non idoneità del candidato al posto da ricoprire.

5. Alla sostituzione dei lavoratori che non abbiano risposto alla convocazione o che non abbiano superato le prove di selezione o non abbiano accettato la nomina o che non siano più in possesso dei requisiti richiesti si provvede sino alla copertura globale dei posti con nuove selezioni sulla base di ulteriori avviamenti da parte del Centro per l'impiego.

6. Al termine delle operazioni indicate nei commi precedenti del presente articolo, l'Amministrazione comunale è tenuta a far conoscere tempestivamente al predetto Centro per l'impiego l'esito della selezione.

7. I requisiti di ammissione, generali e particolari, di cui al presente Regolamento, debbono essere posseduti alla data dell'avviamento a selezione ed alla data dell'assunzione con particolare riferimento al requisito della disoccupazione da parte del Centro per l'impiego.

8. Il Responsabile del procedimento selettivo, con propria determinazione, provvede all'approvazione dei verbali della Commissione ed alla nomina dei candidati risultati idonei, secondo l'ordine della graduatoria di avviamento trasmesso dal Centro per l'impiego.

9. L'assunzione in servizio dei lavoratori idonei sarà disposta in conformità alle disposizioni di legge e contrattuali. In particolare i candidati nominati devono presentare, pena la decadenza, i documenti di rito attestanti il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione all'impiego pubblico, entro trenta giorni dalla richiesta di documenti da presentarsi prima dell'assunzione.

10. Alla procedura di cui al presente articolo si applicano, per quanto non in contrasto, le norme stabilite nel presente Regolamento e, ove occorra, il D.P.C.M. 27 dicembre 1988 ed eventuali successive modificazioni ed integrazioni e della L. 56/1987 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Articolo 57 - Procedure per l'assunzione di aventi titolo al collocamento obbligatorio

1. Per l'assunzione di aventi titolo al collocamento obbligatorio o per la chiamata numerica di disabili, di cui alle Leggi 12 marzo 1999, n. 68 e 13 agosto 1980 n. 466, si provvede mediante richiesta di avviamento con chiamata numerica degli iscritti nelle liste di collocamento sulla base della graduatoria stabilita dall'Ufficio Provinciale del Lavoro.

2. I requisiti di ammissione, generali e particolari, debbono essere posseduti alla data della richiesta di avviamento, durante l'intero svolgimento dei procedimenti di selezione, nonché al momento dell'assunzione. La tipologia delle prove è la medesima prevista per a ciascun profilo professionale.

3. Le operazioni di verifica ed accertamento dell'idoneità alle mansioni saranno effettuate da apposita Commissione esaminatrice, sulla base di selezione in riferimento ai contenuti delle prove attitudinali prefissati dalla Commissione medesima e comunicati al candidato nella convocazione.

4. L'assunzione di soggetti aventi titolo al collocamento obbligatorio potrà aver luogo anche tramite chiamata nominativa, nell'ambito di convenzioni stipulate in base all'art. 11 della L. 68/99. Qualora si debba procedere all'assunzione di figure appartenenti alla Cat. B, nel caso siano richiesti requisiti professionali più specifici, come già previsto dall'art. 54, comma 4, l'Ente si riserva di esperire la procedure concorsuale di cui al titolo III per la copertura dei posti. Tale procedura potrà essere semplificata in ordine ai tempi e termini, che possono essere ridotti fino alla metà. Circa l'avvio della procedura, trattandosi di selezione riservata, l'avviso pubblico potrà essere sostituito da comunicazione nominativa tramite racc. A/R a tutti gli aventi diritto nella quale dovranno essere indicati i contenuti della prova selettiva e le modalità di partecipazione alla selezione, opportunamente semplificate. Dell'esito della prova sostenuta ai sensi dell'art. 11, comma 1, lett. a) del presente regolamento, verrà formata graduatoria di merito. Trattandosi di procedura di assunzione a carattere speciale, non saranno applicabili i titoli di preferenza previsti dall'art. 7, comma 4 del vigente regolamento, mentre, in caso di parità di merito, si farà ricorso a quanto previsto al comma 5 dell'art. 7 sopracitato. Le domande di partecipazione alle procedure selettive del presente articolo non sono soggette al pagamento della tassa di concorso.

4-bis. L’assunzione di soggetti aventi titolo al collocamento obbligatorio potrà aver luogo anche tramite chiamata tirocinio finalizzato all’assunzione, nell’ambito di convenzioni stipulate in base all’art. 11 della L. 68/99 e di quanto previsto nell’avviso pubblico di reperimento del personale e avente una durata dagli stessi stabilita. In tal caso, la scelta del soggetto da inquadrare come tirocinante è soggetta ai principi di pubblicità, trasparenza e comparazione fra i candidati, in armonia con quanto previsto dal presente regolamento e secondo le modalità di volta in volta definite dall’avviso pubblico anche in virtù della categoria e qualifica del posto da ricoprire. Per la partecipazione alla procedura sono comunque richiesti i titoli previsti in via ordinaria per l’accesso dall’esterno. La procedura potrà essere semplificata in ordine ai tempi e termini, che possono essere ridotti fino alla metà. L’avviso pubblico prevede, in ogni caso, almeno l’espletamento di una prova (teorica o pratica od orale) e la valutazione del curriculum vitae, una graduatoria finale di merito e la presenza di almeno due valutazioni positive del tirocinante (una intermedia e una finale), quest’ultima quale condizione necessaria per poter procedere all’assunzione di ruolo. L’avviso pubblico può altresì prevedere una diminuzione del periodo di prova del neo assunto di ruolo in ragione del periodo di tirocinio svolto. Trattandosi di procedura comparativa riservata, l'avviso pubblico potrà essere sostituito da comunicazione nominativa tramite racc. A/R a tutti gli aventi diritto nella quale dovranno essere indicati i contenuti della procedura comparativa e le modalità di partecipazione alla selezione, opportunamente semplificate. Trattandosi di procedura di assunzione a carattere speciale, non saranno applicabili i titoli di preferenza previsti dall'art. 7, comma 4 del vigente regolamento parte II, mentre, in caso di parità di merito, si farà ricorso a quanto previsto al comma 5 dell'art. 7 sopracitato. Le domande di partecipazione alle procedure selettive del presente articolo non sono soggette al pagamento della tassa di concorso.

5. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo valgono le regole generali stabilite dal presente Regolamento e la normativa speciale vigente a cui si rimanda.

 

Articolo 57 bis - Procedure di stabilizzazione

  1. I criteri generali per l'adozione della disciplina con regolamento giuntale della stabilizzazione dei precari, in attuazione dell'art. 1, comma 558 della L. 27.12.2006, n. 296 e art. 30, comma 90 L. 24.12.2007 n. 244 sono:
    1. Il Comune di Quarrata intende avvalersi dell'opportunità offerta dall'art. 1, comma 558 della L.27.12.2006, n. 296 e dall' art. 3, comma 90 della L. 24.12.2007 n. 244.
    2. La norma è rivolta esclusivamente a personale con rapporto di lavoro subordinato indicato secondo il seguente ordine di priorità: in primo luogo si procede a stabilizzare i dipendenti che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge unicamente presso il Comune di Quarrata; in secondo luogo si procederà per coloro che abbiano raggiunto i predetti requisiti presso diverse amministrazioni. In tale secondo caso il Comune di Quarrata deve rappresentare l'ultima amministrazione nella quale si è prestato servizio ed il servizio prestato presso questo Ente dovrà essere prevalente secondo l'ordine di grandezza stabilito dalla Giunta Comunale. In entrambi i casi il servizio deve essere stato prestato nella stessa categoria e profilo del posto che si intende ricoprire con la procedura della stabilizzazione.
    3. Le modalità e procedure da dettagliare nel regolamento devono essere volte a garantire la selettività, al fine di salvaguardare l'accertamento del possesso della professionalità a ricoprire un certo posto.
    4. Non possono essere stabilizzati soggetti assunti a tempo determinato ai sensi degli art. 90 e 110 del D.Lgs. 267/2000.
    5. Al fine di garantire l'accertamento della professionalità, dovrà essere verificata l'adeguatezza, anche in relazione al tempo trascorso ed alla categoria da ricoprire, della prova sostenuta per l'assunzione a tempo determinato, procedendo - quanto meno - all'integrazione della prova (non attraverso titoli).
    6. Poiché la ratio della norma è quella di capitalizzare una professionalità maturata al fine di utilizzarla per fronteggiare bisogni strutturali dell'ente, la decisione di procedere a stabilizzazioni deve passare attraverso un'oculata programmazione dei fabbisogni di personale, eventualmente richiedente un adeguamento della dotazione organica, formulata in modo che sia compatibile con gli obiettivi posti dal legislatore in materia di finanza pubblica;
  2. In attuazione e ad integrazione di quanto stabilito nel comma precedente, si può procedere, nei limiti dei posti disponibili in organico, alla stabilizzazione del personale non dirigenziale:
    1. in servizio, alla data dell'1.1.2007, con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre 2006 o che sia stato in servizio per almeno tre anni, anche non continuativi, dall' 1.1.2002 al 31.12.2006;
    2. in servizio alla data dell'1.1.2008 che consegua il requisito dei tre anni di anzianità di servizio in virtù di un contratto stipulato anteriormente alla data del 28 settembre 2007;
  3. per coloro che hanno maturato i requisiti di cui al comma precedente presso diverse amministrazioni si potrà procedere a stabilizzazione unicamente nel caso di servizio prestato presso il Comune di Quarrata pari ad almeno 19 mesi.
  4. Per il computo del tempo minimo previsto per accedere alla stabilizzazione, sarà valido esclusivamente il servizio giuridicamente prestato, con esclusione quindi di quello prestato solo con retribuzione economica.
  5. Qualora il servizio a tempo determinato sia stato prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale, lo stesso consentirà la stabilizzazione in un'analoga tipologia di rapporto. In caso di stabilizzazione in rapporto di lavoro a tempo pieno, si riparametrerà opportunamente il servizio prestato.
  6. Nel caso debbano essere sommati più periodi per determinare il minimo previsto dalla legge, si procederà ad un solo arrotondamento, dopo aver sommato tutti i periodi, giorno per giorno. Il numero complessivo ottenuto verrà diviso per 30 e, al fine di determinare un ulteriore eventuale mese, sarà arrotondata all'unità superiore la frazione di mese almeno pari a 16 giorni.
  7. Per la stabilizzazione ai candidati sono richiesti i titoli di studio previsti dalle procedure selettive per l'accesso dall'esterno, senza possibilità di deroghe.
  8. Ferma restando la corrispondenza della Categoria professionale, sarà possibile procedere, qualora non sia identico a livello letterale, ad una valutazione sulla sostanziale equivalenza delle mansioni del profilo relativo al servizio prestato a tempo determinato con quello oggetto della procedura di stabilizzazione, ai fini dell'ammissibilità alla procedura di stabilizzazione.
  9. In presenza di graduatorie concorsuali dell'ente valide e corrispondenti al profilo oggetto di copertura, potrà comunque farsi ricorso a procedure di stabilizzazione previste dalla programmazione dei fabbisogni, purché non si praetermetta l'ordine delle graduatorie concorsuali. In ogni caso non saranno utilizzabili le graduatorie di concorsi pubblici per posti che siano stati istituiti o trasformati dopo l'indizione del concorso, qualora siano questi oggetto di stabilizzazione.
  10. Qualora il soggetto da stabilizzare sia stato assunto attingendo a graduatoria a tempo indeterminato, si potrà effettuare la stabilizzazione senza ulteriori prove o dietro esperimento di un colloquio confermativo della professionalità, in base all'apprezzamento discrezionale del responsabile del servizio di destinazione, formato secondo le indicazioni di cui al punto 5), comma 1 del presente articolo. Qualora, invece, sia stato assunto con procedura selettiva semplificata (comportante un numero di prove inferiori a quelle previste per le procedure selettive ordinarie), si procederà all'integrazione delle prove già sostenute con le prove mancanti previste per l'assunzione a tempo indeterminato (2a prova scritta e/o colloquio). Qualora non effettuato, verrà svolto anche l'accertamento di una lingua straniera e della conoscenza dell'uso delle apparecchiature, delle strumentazioni e delle applicazioni informatiche più diffuse, se non già sostenute.
  11. Alla valutazione della/e prove attenderà commissione esaminatrice, appositamente nominata dal Responsabile del Servizio Personale ed Organizzazione, per la cui nomina e funzionamento valgono i principi posti dal vigente regolamento. L'incarico non sarà retribuito. La nomina potrà avvenire direttamente senza atti autorizzativi, qualora la commissione - in ragione della specialità della procedura - sia composta interamente da membri interni.
  12. Si potrà procedere direttamente alla stabilizzazione, qualora si verifichino contemporaneamente le seguenti circostanze: coincidenza tra soggetti aventi i requisiti sopra espressi per la stabilizzazione e posti da ricoprire tramite stabilizzazione; assenza di graduatorie valide per il posto da ricoprire o posto trasformato/istituito successivamente, secondo quanto espresso al comma 9; idoneità a concorso pubblico a tempo indeterminato esperito presso il Comune di Quarrata secondo una graduatoria in corso di validità.
  13. La procedura semplificata disciplinata al comma 10 non è applicabile nel caso di procedure selettive svolte presso altre amministrazioni, anche se riferibili alla qualifica per la quale si stipula il contratto a tempo indeterminato.
  14. Per quanto compatibili, alle procedure di cui al presente articolo si applicano le disposizioni di cui al Titolo III del presente regolamento. In quanto procedura speciale, la stessa potrà essere semplificata in ordine ai tempi e termini, che possono essere ridotti fino alla metà. Circa l'avvio della procedura, essendo identificabili a priori i destinatari, anche potenziali l'avviso pubblico sarà sostituito da comunicazione nominativa tramite racc. A/R a tutti gli aventi diritto nella quale dovranno essere indicati i contenuti della/e prove da sostenere e le modalità di partecipazione alla procedura. Le domande di partecipazione alle procedure di cui al presente articolo sono soggette al pagamento della tassa di concorso, in misura pari a quella prevista per i concorsi di ruolo."
 

TITOLO VI PROCEDIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA INTERNA PER PROGRESSIONE RISERVATA E PROGRESSIONE VERTICALE (abrogato)

Articolo 58 - Procedura selettiva interna per progressione riservata (abrogato)

 

Articolo 59 - Progressione verticale (abrogato)

 

Articolo 60 - Programmazione delle progressioni verticali (abrogato)

1. Il piano annuale di reclutamento del personale indica per ogni profilo la percentuale o il numero dei posti che deve essere coperta con progressione verticale.

2. Nel caso in cui la selezione per la progressione verticale abbia dato esito negativo o sia preventivamente accertata la mancanza all'interno dell'Ente delle professionalità da selezionare, i posti interessati saranno ricoperti mediante accesso dall'esterno.

 

Articolo 61 - Pubblicità avviso di selezione per progressione verticale (abrogato)

 

Articolo 62 - Criteri di determinazione dei requisiti speciali per l'accesso alle procedure selettive per progressioni verticali (abrogato)

 

Articolo 63 - Modalità di copertura mediante selezioni per progressione verticale (abrogato)

 

Articolo 64 - Calendario delle prove selettive nelle selezioni per progressione verticale (abrogato)

 

Articolo 65 - Periodi non valutabili agli effetti dell'anzianità di servizio (abrogato)

 

Articolo 66 - Domanda di partecipazione (abrogato)

 

Articolo 67 - Valutazione del possesso dei requisiti di accesso (abrogato)

 

Articolo 68 - Effettuazione delle prove e risultanze (abrogato)

 

TITOLO VII PROCEDURE DI ACCESSO STRAORDINARIE

Articolo 69 - Assunzioni a tempo determinato

1. L'amministrazione comunale può procedere alla costituzione di rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato, nei casi, nei limiti e secondo le modalità previsti dalla disciplina legislativa, regolamentare e contrattuale vigente in materia.

2. Alle selezioni finalizzate al reclutamento di personale a tempo determinato si applica la disciplina di cui al titolo III, in quanto compatibile.

3. Le assunzioni di personale a tempo determinato possono avvenire:
a) tramite utilizzo delle graduatorie di cui all'articolo 44 (Formazione della graduatoria) del presente regolamento, se previsto nell'avviso di selezione e non esistano graduatorie formate per assunzioni a tempo determinato o alcuno degli idonei di dette graduatorie accetti l'assunzione;
b) tramite apposite graduatorie, esclusivamente per i posti da coprire con rapporto a tempo determinato predisposte periodicamente e con validità triennale secondo le modalità e le procedure previste nel successivo comma e con i limiti stabiliti dalla normativa in vigore. La scelta di prevedere modalità di accesso esclusivamente per titoli o per prove (pratiche, teorico-pratiche) deve comunque garantire la trasparenza complessiva della procedura;
c) utilizzando le procedure previste per i rapporti di lavoro a carattere formativo, di apprendistato, di tirocinio di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196.

4. Relativamente alle selezioni di cui alla lettera b) del precedente comma, per garantire il principio della celerità, della economicità e della trasparenza, l'ente può, in deroga a quanto stabilito negli articoli precedenti: dare pubblicità all'avviso di selezione attraverso la pubblicazione all'albo pretorio dell'ente e a quello dei comuni limitrofi eventualmente integrato dalla pubblicità nei quotidiani locali e sul sito internet dell'ente, senza ricorrere alla pubblicazione sulla G.U.R.I.. La pubblicazione deve avere comunque durata minima di 15 giorni. Si considerano pervenute in tempo utile esclusivamente le domande pervenute all'Ufficio protocollo del comune entro il 15mo giorno successivo a quello di pubblicazione. La selezione potrà prevedere un'unica prova articolata su quiz (a risposta multipla e/o a risposta aperta) relativi alle materie d'esame.

5. Le selezioni per le assunzioni a tempo determinato potranno prevedere il possesso di requisiti ulteriori rispetto a quelli del profilo professionale messo a selezione, qualora siano richiesti requisiti specifici, ad esempio, per la realizzazione di progetti finalizzati.

6. Al fine di garantirsi l'esistenza di una graduatoria da cui attingere, l'Ente potrà effettuare le selezioni di cui al presente articolo indipendentemente dalla immediata necessità di assumere personale a tempo determinato.

7. In considerazione della semplificazione della procedura concorsuale prevista dal presente articolo, ferme restando le modalità di versamento della tassa di concorso prevista dall'art. 22, comma 1, si stabilisce in € 4,65 l'ammontare della tassa di concorso.


8. I rapporti a tempo determinato non possono, a pena di nullità, essere in nessun caso trasformati in rapporti a tempo indeterminato.

 

Articolo 70 - Assunzioni tramite agenzie specializzate

1. Per il lavoro a tempo determinato il reclutamento può avvenire anche con il ricorso al lavoro interinale nei modi previsti dalla Legge 24 giugno 1997, n. 196 e dalle altre norme di legge, di regolamento e di contratto (C.C.N.L. 14.09.2000 art. 2) vigenti in materia di lavoro interinale.

2. Il ricorso al lavoro interinale è effettuato dal il Responsabile dell'articolazione organizzativa con competenze in materia di organizzazione e personale, sulla base delle previsioni della programmazione triennale, e conseguentemente annuale, dei fabbisogni di personale ed, in mancanza, delle direttive della Giunta Comunale.

 

TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 71 - Norma finale

1. Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento, si richiamano, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge o normative relative ai procedimenti di selezione per l'accesso al lavoro per i dipendenti pubblici, nonché le norme contenute nei C.C.N.L. vigenti.

 

Articolo 72 - Entrata in vigore (abrogato)

 

ALLEGATI: SCHEDE PROFILI

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