Beit Sahour è un paese palestinese al confine con Betlemme di circa 14.500 abitanti a maggioranza cristiana, ma al cui interno le comunità cristiana e musulmana convivono e cooperano pacificamente.
Proprio a Beit Sahour, come in altre città del Medio Oriente, molte Associazioni umanitarie stanno operando con progetti di aiuto alle popolazioni. Fra questi rientra "Ali della colomba", un programma tutto italiano che punta a realizzare progetti di cooperazione fra enti italiani e palestinesi per aiutare in modo concreto quest'ultimi nel difficile percorso di ritorno alla normalità.
Nell'ambito del progetto "Ali della colomba" lo scorso aprile Quarrata, insieme a Agliana, Serravalle Pistoiese e alla Provincia di Pistoia, ha stretto un Patto di Amicizia con Beit Sahour impegnandosi a contribuire attivamente alla valorizzazione dell'enorme patrimonio storico e culturale del luogo il cui sfruttamento a fini turistici garantirebbe una nuova prosperità a quello che è stato lo scenario di uno dei più gravi conflitti degli ultimi 60 anni.
Per questo motivo il Comune di Quarrata ha deciso non solo di devolvere una somma complessiva di 1.500 destinandola in favore del progetto per la riabilitazione del centro storico di Beit Sahour di cui il comune di Agliana è capofila, ma si è impegnato anche a organizzare eventi per sensibilizzare i suoi cittadini verso il problema della Palestina e cercare un loro sostegno in favore di questa causa.
L'Assessore ai Gemellaggi Martina Nannini ha dichiarato "Con il nostro aiuto a Beit Sahour vogliamo dare un segno concreto e tangibile della nostra vicinanza ad un popolo che sta cercando duramente di crearsi un nuovo futuro basato sulla pace. Il Medio Oriente è stato storicamente teatro di conflitti e guerriglie, faticosamente le popolazioni locali con l'aiuto degli Stati Europei stanno cercando di costruire un futuro di pace valorizzando le proprie specificità. Quarrata è da anni impegnata in progetti di pace, perché farci promotori del dialogo, per combattere le discriminazione e l'intolleranza, è anche un modo per cercare di stimolare anche le nostre realtà educando soprattutto i nostri giovani alla pace, al rispetto delle diversità e alla solidarietà. Anche per questo, al di la del contributo dell'Amministrazione, è nostra intenzione sensibilizzare i nostri cittadini verso i contenuti del progetto, promuovere la raccolta fondi in favore di queste cause."