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La trasparenza e la sobrietà del nostro bilancio

 

Quarrata, 31/03/2011

 

Il bilancio è lo specchio delle scelte politiche che un'Amministrazione fa. Nel merito di queste scelte sicuramente ci sarebbero questioni su cui discutere e dividerci. Per fare questo però sarebbe necessario leggere il bilancio e magari cercare di approfondire le questioni, per capirle davvero.
Ecco allora che ogni scusa diventa l'occasione per fare le vittime, perché si mette in dubbio perfino che i revisori dei conti siano neutrali, quando ognuno di noi sa che sono organi di controllo e di garanzia eletti da tutti, maggioranza e minoranza. Si mettono in dubbio le sentenze del TAR definendole sentenze "politiche", ma solo quando danno ragione al Comune.
 
Poi si fanno tutta una serie di esempi di cattiva gestione e di spese superflue senza sapere quello di cui si parla o forse solo facendo finta di non saperlo. Si definiscono così le spese inutili.
 
Il censimento ISTAT dei numeri civici, costato 25.000 euro; costa 30.000 euro ma è obbligatori, chiesto e pagato dall'ISTAT, perché c'è anche una voce di entrata nel bilancio uguale a quella in uscita, ma di questo nessuno si è accorto. Un dettaglio su questo punto: il Comune di Quarrata ha fatto un bando per l'individuazione dei 7 rilevatori riservato ai soggetti che si trovano in condizioni di disoccupazione o di cassa integrazione, ma questo non si dice.
 
Gli autisti del Comune: sono 4 di cui tre fanno il turno di mattina e uno di pomeriggio, ragion per cui si integra con personale esterno. Lo spreco sarebbe che l'autista del pomeriggio potrebbe venire anche la mattina. La nostra domanda: ma dovrebbe venire gratis, fare il doppio turno o come?
 
L'unica vera accusa: i PIUSS. Nel 2011 abbiamo 3 milioni di investimenti di cui 2 milioni per tutte opere che non hanno niente a che vedere col PIUSS. Dei 951.000 euro destinati a progetti PIUSS, 905.000 euro sono di finanziamenti (95%) sono di finanziamento e solo 46.000 euro di fondi comunali (5%).
 
Le consulenze: a chi sono destinati i 250.000 euro di consulenze? C'è la rilevazione dei numeri civici, quindi già pagati dall'ISTAT, ci sono i gettoni di presenza per le varie commissioni di concorsi pubblici, le consulenze per tutte quelle professionalità che non ci sono tra i dipendenti del Comune (geologi, ingegneri strutturali), tutti gli educatori e animatori che operano nei nostri centri estivi.
 
"Non sempre dietro la parola "consulenze" c'è l'inutilità - ha dichiarato il sindaco Sabrina Sergio Gori - anzi, verificare la sicurezza degli edifici scolatici, incaricare i tecnici per la sicurezza sui cantieri, compiere tutte le indagini geologiche e ambientali per evitare di creare problemi in futuro, in un'Italia troppo spesso alla ribalta delle cronache per frane, crolli e disastro non crediamo che sia inutile. Se poi lo sono le spese per tutti gli animatori e gli educatori dei centri estivi e delle attività per i ragazzi, ci dica il centrodestra anche come risolvere il problema: tagliare il servizio alle famiglie o mandare i dipendenti dell'ufficio a fare queste attività coi ragazzi?"

 

 
 

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