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  • Comunicato Stampa del 18 dicembre 2010 - Roberto Toni- Teatro Stabile di Firenze presenta ZIO BIRILLO STORIE DI ACIDE AMENITA'
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Roberto Toni - Teatro Stabile di Firenze presenta ZIO BIRILLO STORIE DI ACIDE AMENITA'

 

Quarrata 18 dicembre 2010

 

                                                                                               Stagione teatrale 2010/2011
                                                                                                   Comune di Quarrata (PT)
 
                                                          Mercoledì 22 dicembre 2010, ore 21:00 Teatro Nazionale  - Quarrata
                                                                                                         Via Nazionale, 11
 
 
                                                                                     Roberto Toni- Teatro Stabile di Firenze
                                                                                                                presenta

 
                                                                                                            ZIO BIRILLO
                                                                                              STORIE DI ACIDE AMENITA'

                                                                        un racconto in 15 canzoni scritte musicate e cantate da
                                                                                               ALESSANDRO BENVENUTI
                                                                                                accompagnato dalla sua Band
 
Accadde che ci fossero dei ragazzi grandicelli che giocavano a pallone nel piccolo cortile interno del circolino dei preti di via San Francesco. Io vivevo, con i genitori e i nonni materni, un numero civico prima, e l'orto di casa nostra confinava con quel circolino. Poi la palla cadde di sotto, la dove una locale impresa edile stava facendo lo scavo, confinante appunto con il muro del circolino, per gettare le fondamenta di quella che sarebbe diventata la ASL del paese oltre che uno degli edifici più brutti che siano mai stati costruiti a San Francesco, frazione del comune di Pelago, provincia di Firenze. Come fare adesso e riprenderla quella palla essendo di sabato e non essendoci operai ai quali urlare: Ce la ributti? Il ragazzo più grosso si rivolse allora verso di me che li guardavo giocare mangiando una fetta di pane con il vino e lo zucchero (Fa sangue! Diceva nonna Lucia) e vedendo che alle mie spalle, poggiata contro il muro, c'era una lunga scala di legno di proprietà dello zio dei miei nonni che abitava al primo piano della stessa nostra palazzina mi chiese torvo: Prestacela. Non posso  risposi io è di mio zio. E noi la si piglia uguale! tuonò minaccioso il bullo muovendosi verso di me per scavalcare il muretto di divisione. Allora io, preso dal panico cominciai a urlare: Zio Zio ti voglion piglià la scala! Zio Zio! rimandando in tal modo a lui la soluzione del problema. E fu così che, per quei bulletti che durante le elezioni politicandavano a distribuire il materiale di propaganda della DC e nei giorni festivi servivano la messa, da quel giorno diventai Zio zio. Nei paesi chi non ha un soprannome esiste meno. Ora esistevo anch'io. Poi, data la mia altezza, il soprannome cambiò nei mesi successivi fino a diventare Zio Birillo. Poi arrivarono i Beatles, i Beatnik, la Beat Generation, i labouristi in Inghilterra, l'alluvione a Firenze e dintorni, Corto Maltese...insomma qualcosa si mosse. Sentendo sulla mia pelle il mutare dei tempi condussi una battaglia lunga dura e pura perché quel marchio d'infamia legato a un attimo di panico che mi aveva colto invocando lo zio fosse cancellato. Occorsero tre mesi durante i quali non risposi a nessuno che mi chiamasse in quel modo perché tutti, capendo che non scherzavo, si scordassero chi ero stato restituendomi quel rispetto che adesso mi meritavo. Così divenni Alessandro. O anche Sandro. E poi Vercinge, perché nel frattempo avevo formato un gruppo musicale con degli amici; band che dopo lungo pensare chiamammo La Vercingetorige Six Company. Del gruppo io ero cantante e leader indiscusso. Passare dal pavido richiamo d'aiuto a uno zio, all'essere un capo dei Galli che era stato il regista di una ribellione nazionale contro ll'imperatore Cesare...eh beh, c'era un bel salto di qualità. Poi il tempo ha fatto la sua parte. Adesso, al mio paese, c'è una sola persona che ogni tanto mi chiama Zio Birillo. E il mio fornaio preferito, ma è anche un amico d'nfanzia al quale sono legati dei ricordi lontani e struggenti. Lui può chiamarmi così perché non c'è scherno nelle sue intenzioni ma solo un desiderio di appartenenza a un qualcosa di molto profondo. Storie di Zio Birillo è un racconto in 15 canzoni da me scritte e musicate per fissare, nel tempo, quel tipo di appartenenza. Ed è anche il percorso di crescita verso una maturità artistica piena di sfaccettature che oggi mi permettere con serenità di ricordare a me stesso di essere stato in un lontano passato un perfetto Zio Birillo. Alessandro Benvenuti
 
 
Prezzi abbonamenti: 6 spettacoli 80 (intero)  65 (ridotto)
Prezzi biglietti: posto unico numerato  16 (intero)  14 (ridotto)
Vendita abbonamenti e biglietti: presso Biblioteca  Multimediale, P.zza Agenore Fabbri Quarrata - Tel. 0573/774500
Vendita biglietti: presso Libreria Farenheit 451, Pzza Risorgimento  Quarrata.
Informazioni Comune di Quarrata Servizio Cultura tel. 0573/774500  771408  771220.

 

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