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  • Comunicato stampa del 25/11/2010 - Aree APD
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Aree APD: scelta di trasparenza che mette tutti i cittadini alla pari

Quarrata, 25/11/2010

 Quando si parla di urbanistica, il pensiero corre veloce alla domanda: quali terreni diventano edificabili e quali no?
Così è stato per tanto tempo e questa è senz'altro l'innovazione più forte del nuovo Regolamento Urbanistico di Quarrata, che anziché decidere quali sono i terreni murativi per i prossimi anni e quali no, ha istituito le APD.
E' del tutto evidente che, nella logica dei "vecchi" strumenti urbanistici, unico motivo di interesse al piano per gli interessi dei singoli cittadini era capire il destino dei propri terreni: edificabile o agricolo? Dall'altra parte l'amministrazione si trovava a fare scelte ingrate e piuttosto arbitrarie, decidendo di fatto i terreni il cui valore avrebbe avuto un'improvvisa impennata di prezzo, in funzione dell'edificabilità. In questo meccanismo si annidavano purtroppo anche i peggiori dubbi riguardo alla trasparenza del processo e delle conseguenti scelte.
Con l'istituzione delle aree APD non è il Comune che sceglie i terreni su cui si può costruire, ma tutti i terreni potenzialmente edificabili possono partecipare a dei bandi, attraverso i quali si selezionano i migliori progetti e quelli con un ritorno pubblico maggiore, in termini di realizzazione di opere per la collettività da parte dei privati che costruiscono. Lo strumento delle APD ha ricevuto inoltre unanimi consensi a tutti i livelli: nei convegni delle Pubbliche Amministrazioni, da parte dell'Istituto Nazionale di Urbanistica, da parte di alcuni Ordini Professionali e, non ultimo, dalla Associazione Nazionale Costruttori Edili.
Su questo meccanismo e sul nuovo strumento urbanistico hanno fatto ricorso solo alcuni cittadini, alcuni dei quali hanno poi presentato comunque i propri progetti in base alle nuove norme. Nessuna autorità amministrativa o giudiziaria ha però sospeso o "congelato" in qualche modo né il Regolamento Urbanistico né gli altri atti e procedimenti conseguenti alla sua approvazione, per cui tutto sta procedendo regolarmente, compresa la pubblicazione del bando APD. A seguito di articoli di stampa pubblicati in questi giorni è necessario chiarire che gli studi geologici non servono in questa fase; la costituzione in gruppo dei proprietari non è un obbligo, ma che è solo un vantaggio per loro, se i proprietari sono più di uno e aderiscono tutti allo stesso progetto; il progetto richiesto è un planivolumetrico, quindi una proposta molto semplificata e non un progetto completo; le opere pubbliche da individuare sono quelle previste da qualsiasi intervento di lottizzazione; la fidejussione richiesta in fase di gara è simbolica, la garanzia vera e propria verrà chiesta solo ai vincitori al momento dell'accordo da sottoscrivere con il Comune.

 

 
 

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