Sarà una giornata interamente dedicata ai giovani e all'educazione alla legalità quella di lunedì 26 ottobre, all'interno del "2° Meeting della legalità".
Il primo appuntamento è alle ore 9.30, al Teatro Nazionale, con i ragazzi delle scuole primarie di Quarrata, che assisteranno alla proiezione del film "Io ricordo" interpretato dall'attore Gianfranco Jannuzzo.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, a Villa La Magia, si terrà il seminario "Condizioni di educazione alla legalità nella scuola: le discipline e l'ambiente di apprendimento". Il tema centrale dell'incontro sarà quello dell'importante ruolo che riveste la scuola nell'educazione dei giovani verso il rispetto delle regole nella vita sociale. "E' proprio dalla scuola - afferma il Sindaco Sabrina Sergio Gori - che inizia la lotta ad ogni illegalità e per questo l'istituzione scolastica non può che essere la protagonista nel diffondere la cultura della legalità e della democrazia, per una migliore convivenza tra diversi, nel rispetto delle regole, per creare una società più giusta".
Durante il dibattito, coordinato dall'Assessore alla Pubblica Istruzione Paola Milaneschi, interverranno il prof. Franco Cambi, Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi di Firenze, la dott.ssa Francesca Balestri, referente per l'educazione alla legalità dell'Ufficio Scolastico Regionale, il dott. Elio Satti, dirigente del settore "Istruzione e educazione" e Paolo Magnanensi, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Pistoia. E' stata invitata a partecipare anche l'On. Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca.
La giornata si concluderà, alle ore 21.00, con l'incontro pubblico "Essere giovani nel rispetto delle regole", dedicato a tutte le famiglie che potranno confrontarsi con il Dott. Sergio Teglia, psicologo, e Maurizio Artale, Presidente del Centro Padre Nostro, fondato da Padre Pino Puglisi di Palermo.
"Abbiamo pensato - sottolinea il Sindaco - anche all'importante ruolo che riveste la famiglia e alle difficoltà che questa può trovarsi ad affrontare nell'educare i propri figli al rispetto delle regole e di alcuni principi utili per responsabilizzarli e sviluppare in loro il senso di civiltà, lealtà, libertà e solidarietà. Non possiamo lasciare sole le famiglie di fronte ai problemi che insorgono nel periodo dell'adolescenza".