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Alcune precisazioni sui costi della mensa scolastica

Quarrata, 26/11/2008

Dalla lettura dei dati apparsi sulla stampa, sembra che il dato preso in esame sia il costo massimo del contributo per il servizio di ristorazione. Da ciò nasce probabilmente l'equivoco di fondo, dato dal fatto che questa Amministrazione, ormai da alcuni anni, ha messo in atto un sistema di riequilibrio della contribuzione che fa pagare un importo leggermente maggiore a chi ha un reddito più alto.
Questo non significa però che a Quarrata le tariffe sono più alte che altrove, ma semplicemente che coloro che si collocano nella fascia ISEE più elevata , sono soggetti a una tariffa leggermente più alta. Accanto a questo però, è doveroso leggere anche un altro dato significativo: da noi le famiglie con redditi medio bassi pagano meno che altrove!
E' vero che a Quarrata per chi non presenta ISEE o per chi ha un reddito ISEE superiore a 30000 euro il costo può essere superiore agli altri comuni, ma è pur vero che avere un reddito ISEE superiore a 30000 vuol dire avere un reddito annuo familiare superiore a 70.000/80.000 euro (esempio fatto con un nucleo familiare di 3 persone e casa di proprietà). Ad oggi, su oltre 1700 utenti più di 700 hanno presentato l'attestazione ISEE beneficiando quindi di tariffe ridotte.
Da anni il Comune di Quarrata ha attivato un percorso di miglioramento qualitativo del proprio servizio di ristorazione e fermarsi al solo "prezzo più alto" è veramente superficiale. Chi ha presentato l'interpellanza avrebbe dovuto verificare quali Comuni effettuavano il servizio direttamente o in appalto; oppure avrebbe dovuto verificare se il primo piatto viene cucinato nei singoli plessi, come avviene nelle nostre scuole, o quali prodotti vengono somministrati.
La ristorazione scolastica non è una catena di montaggio dove produrre più pasti può voler dire "abbattere" i costi; l'aumento dei pasti comporta problemi logistici che forse chi non è mai andato a vedere l'organizzazione del servizio non può comprendere. Bisogna infatti ricordare che tutti i Consiglieri Comunali oltre ad essere autorizzati, sono invitati a visitare le strutture della ristorazione; solo così è possibile rendersi veramente conto della qualità del lavoro svolto che affermazioni parziali possono solo sminuire.
La trasparenza è da sempre vanto del servizio di ristorazione, sia tramite la partecipazione dei componenti della commissione mensa, sia per mezzo di continue e costanti informative dirette verso i genitori. Ad oggi sia al servizio Pubblica Istruzione, sia presso l'URP non è arrivata alcuna rimostranza sulle tariffe applicate, delle quali del resto i genitori erano immediatamente informati al momento della presentazione della domanda.
E' opportuno inoltre ricordare che il lavoro fatto in questo settore dal Comune di Quarrata, assieme alla Commissione mensa e all'Azienda USL di Pistoia, è stato citato in più di un'occasione come all'avanguardia nel panorama non solo provinciale ma anche nazionale: lunedì scorso i dati di Quarrata sono stati presentati e illustrati in un convegno nazionale a Genova.
Puntare quindi il dito sulla fascia più alta di tariffazione senza prendere minimamente in considerazione la tutela svolta nei confronti delle fasce di reddito più deboli, l'organizzazione e la qualità complessiva del servizio è sicuramente riduttivo e fuorviante.
Tutto ciò stupisce anche perché già a marzo si conoscevano le tariffe che sarebbero state applicate nell'anno scolastico 2008/2009 e le stesse, con l'intento di far valutare il loro impatto sociale, erano state sottoposte alle organizzazioni sindacali, che pure avevano dato il loro avvallo.

 

 
 
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