
Sei in: Home Il Comune Informa Comunicati stampa 2008 Novembre Comunicato stampa del 11/11/2008
Il Consiglio Comunale ha approvato nell'ultima seduta la mozione presentata dal Sindaco Sabrina Sergio Gori sugli interventi in materia di istruzione e formazione. In questo modo il Consiglio Comunale ha ritenuto un grave errore i tagli pari a 8 miliardi di euro, insostenibili perché compromettono i livelli minimi di funzionalità delle scuole. Inoltre, è stato giudicato improprio che con un Decreto Legge, ora convertito nella Legge 133, si vada a modificare, senza alcun confronto, un ordinamento scolastico. Infatti, oltre ai tagli di 87.000 docenti, la Legge Gelmini parla del ritorno al maestro unico per le scuole elementari che risulterebbe un vero e proprio passo indietro rispetto alla didattica maturata negli ultimi decenni.
Il Consiglio Comunale ha così dichiarato come questi siano provvedimenti inutili, che invece di arricchire la scuola, contribuiscono solo e soltanto ad impoverire la qualità della didattica e l'intera organizzazione degli istituti scolastici.
Non risulta convincente la riorganizzazione dell'istruzione in questi termini e pertanto, per garantire in diritto allo studio e per evitare che tali trasformazioni abbiano forti ripercussioni sociali ed economiche , il Consiglio Comunale ha chiesto che sia concordato il piano di riordino perché il Parlamento sia di nuovo investito di questa fondamentale questione ed ogni Regione abbia la possibilità di incidere sulle scelte riguardo la scuola, con particolare riferimento alla riorganizzazione dei servizi.
Durante il Consiglio Comunale, che proseguirà a discutere su questi temi nelle seduta pubblica di mercoledì 12 novembre, è stata colta l'occasione per leggere un brano tratto da "Lettere ad una Professoressa" di Don Milani che dice: "L'Art. 33 della Costituzione parla del Diritto ad una cultura comune. Chi non l'ha non è uguale". Questo per ricordare come la cultura e la formazione siano temi importanti che devono andare solo e soltanto ad elevare la qualità ed andare a vantaggio e garanzia del diritto allo studio di ogni cittadino per garantire uguaglianza e pari opportunità".
" Uno Stato che non investe in cultura e istruzione - ha commentato Sabrina Sergio Gori - ma pensa solo a tagliare e non investe sui giovani, è sicuramente uno stato destinato a non aver futuro".
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